Pharus: incertezza e pessimismo: perche' il mercato potrebbe sorprendere al rialzo - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 mar - Questo storicamente e' un segnale da non ignorare. Indicatori di sentiment come il Fear & Greed Index sono su livelli di paura estrema, i sondaggi sugli investitori mostrano una netta prevalenza di ribassisti, e l'esposizione degli asset manager e' scesa ai minimi degli ultimi mesi, significa che gli investitori istituzionali hanno gia' venduto molto e sono gia' posizionati per scenari negativi.
Il punto centrale e' che quando il consenso diventa cosi' sbilanciato, significa che gran parte delle cattive notizie e' gia' incorporata nei prezzi. I mercati non reagiscono tanto alle notizie negative in se', ma a quanto queste sorprendono rispetto alle aspettative. E oggi le aspettative sono gia' molto basse.
Ma invece di fermarci alle sensazioni, guardiamo i dati. A oggi i mercati stanno registrando cali poco superiori al 5%.
Dal secondo dopoguerra ci sono stati 105 ribassi del 5%.
Sapete quanti sono diventati vere correzioni, cioe' oltre il -10%? Solo circa il 25%.
E quanti si sono trasformati in bear market, quindi oltre il -20%? Solo Poco piu' del 12%.
Tradotto: nel 62% dei casi, un calo del 5%... resta semplicemente un calo del 5%, poi il mercato torna a salire.
Eppure ogni volta gli investitori reagiscono come se fosse l'inizio di un crollo epocale.
Questo non significa che i rischi non esistano. Esistono eccome. Ma le probabilita' raccontano una storia meno drammatica rispetto alla percezione.
Quattro anni fa chiesero a Warren Buffett cosa fare in caso di una guerra mondiale e lui rispose cosi': 'Beh, anche se mi dici che succedera' tutto questo, continuero' comunque a comprare le azioni. L'unica cosa di cui si puo' essere abbastanza certi e' che se dovessimo entrare in una guerra di vaste proporzioni, il valore del contante diminuirebbe.
Voglio dire, e' successo praticamente in ogni guerra di cui sono a conoscenza. Quindi l'ultima cosa che vorresti fare e' tenere soldi durante una guerra. Potresti voler possedere una fattoria, potresti voler possedere un condominio, potresti voler possedere titoli azionari....Nei prossimi 50 anni starai molto meglio possedendo beni produttivi piuttosto che pezzi di carta'.
Questo ovviamente non esclude ulteriore volatilita' nel breve. I mercati potrebbero rimanere deboli e una correzione piu' ampia sarebbe anche fisiologica, contribuendo a riportare le valutazioni su livelli piu' sostenibili.
Allo stesso tempo, pero', il fatto che gli investitori siano gia' molto difensivi rappresenta un elemento importante: se anche solo una parte delle incertezze dovesse attenuarsi, tutti quelli che hanno venduto dovranno correre a ricomprare, contribuendo alla risalita del mercato.
Il vero punto quindi non e' se ci sara' volatilita' - quella e' inevitabile - ma se questa volatilita' si trasformera' in qualcosa di piu' profondo, ovvero in un deterioramento strutturale della crescita o degli utili.
Ad oggi, questo scenario non e' quello base, quindi la conclusione e' abbastanza chiara ed ancora una volta non possiamo che essere d'accordo con Warren Buffet 'continuero' comunque a comprare azioni'.
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(RADIOCOR) 28-03-26 17:59:09 (0424) 5 NNNN