Nuveen: il mercato non ha ancora scontato gli effetti a catena dello shock energetico - PAROLA AL MERCATO
di Laura Cooper* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 apr - Lo shock energetico si sta propagando lungo le catene di approvvigionamento piu' rapidamente del previsto, con interruzioni gia' visibili dai metalli ai fertilizzanti e ai carburanti. Rimane inoltre la probabilita' di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz. Uno shock di breve durata e' gestibile, ma uno prolungato rimodella il ciclo.
Oltre al petrolio, altre materie prime subiscono forti pressioni. Le interruzioni della catena di approvvigionamento implicano che un eventuale calo dei prezzi del petrolio potrebbe non allentare completamente le pressioni inflazionistiche. Le interruzioni rischiano gia' di far registrare prezzi record dell'alluminio in tutti i settori manifatturieri, dall'aerospaziale ai pannelli solari; la carenza di fertilizzanti arriva proprio mentre la stagione della semina nell'emisfero settentrionale e' in corso; e le catene di approvvigionamento delle terre rare e dei minerali critici rischiano una rivalutazione.
Equity: gli USA possono sovraperformare l'Europa nel breve termine La rotazione dalle Mag-7 continua ma sta affrontando una prova significativa. Un ritorno verso il settore tech statunitense e' sempre piu' plausibile se l'inflazione persiste. Il mercato probabilmente non premiera' piu' un'esposizione generalizzata, ma una posizione difensiva con un focus su crescita dei ricavi e margini resilienti. La crescita degli utili prevista per il 2026 di circa il 18% su base annua per questo gruppo di titoli, contro l'11% circa per il resto dell'S&P 500, continua a distinguersi.
Il quadro per l'Europa e' ancora piu' difficile. Le aspettative di consenso di una crescita degli utili dello Stoxx 600 del ~9% nel 2026 sembrano sempre piu' difficili da giustificare anche dopo il calo di marzo. Le revisioni degli utili stanno gia' emergendo in tutti i settori ciclici, dai prodotti chimici ai materiali da costruzione, alle compagnie aeree, e probabilmente continueranno nel secondo e terzo trimestre. Di conseguenza, la dispersione si sta ampliando, a favore di una selettivita' all'interno dei settori dell'energia, delle utility, dell'industria con esposizioni alle infrastrutture energetiche e della difesa, piuttosto che di posizioni generiche sul benchmark.
Reddito fisso: riorientare i contrappesi del portafoglio Gli investitori obbligazionari stanno approfittando dei ribassi, ma permangono i rischi sul segmento a lungo termine.
Il recente relief rally in seguito alla decisione del presidente Powell di rinviare gli aumenti dei tassi non rappresenta un segnale di via libera. Potenziali venti contrari alla crescita e dati sull'occupazione piu' deboli possono limitare il rialzo dei rendimenti. Ma le pressioni fiscali, i livelli elevati di debito e il divario tra i percorsi dei tassi impliciti nel mercato e i probabili risultati delle politiche economiche possono impedire ai Treasury a 10 anni di scendere sotto il 4% entro la fine dell'anno, a meno di uno shock di crescita fuori dal comune.
*Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen.
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(RADIOCOR) 03-04-26 10:49:40 (0137) 5 NNNN