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Mts: commento settimanale - PAROLA AL MERCATO

di firma Ciro Pietroluongo* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 mar - Il 16/03 rates on hold, salgono le speculazioni sulle decisioni delle banche centrali attese per la seconda parte della settimana, analisti ed operatori di mercato fanno fronte unito nel disattendere possibilita' di tagli da parte di BoE, FED ed ECB, driver principale il rischio di inflazione al rialzo derivante dalla crisi energetica innescatesi dopo l'attacco US-Israele in Iran che ha comportato la chiusura dello stretto di Hormuz. Sale il manifatturiero in US, +0.2% la produzione industriale, il 75% e' da ricondursi al manifatturiero. MTS Italy si posiziona sulla media annuale giornaliera in termini di volumi, la parte centrale della curva viene diffusamente acquistata, scende a 78 pb lo spread BTP-Bund.

Il 17/03 ZEW Survey, le aspettative a Berlino scendono in territorio negativo, -0.5 pb dal +58.3 del campionamento scorso, chiaro segnale del degradamento delle aspettative causa conflitto in Iran e del relativo impatto inflattivo ed economico per le nazioni del blocco UE dipendenti per l'approvvigionamento energetico da Stati terzi. Bene i governativi in US, il T-bond decennale rende 4.225% buono l'andamento di un'asta di riapertura ventennale che raggiunge 13 miliardi di $ con un rendimento di 4.855% circa 20 pb inferiore ai livelli della scorsa settimana. Flattening della curva italiana, parte corta venduta e lunga acquistata, cala il rendimento del BTP decennale benchmark al 3.66% mentre lo spread si porta a 76 pb.

Il 18/03 Fed tiene fermi i tassi, 3.50% - 3.75% il livello mantenuto dal FOMC, quasi unanime la decisione unico dissenziente Miran che avrebbe tagliato di un quarto di punto; rilevante l'aspetto di boost del livello neutrale dei tassi da parte dell'AI e del relativo aumento di produttivita' generato o in via di creazione, il mercato continua a prezzare almeno 1 taglio entro la fine del 2026.

Salgono i prezzi pagati dai produttori misurati da PPI, +0.7% MoM dal +0.5% di gennaio, determinante l'apporto del settore dei servizi e dei beni alimentari. MTS tocca i 40 miliardi di volumi negoziati, trend rialzista dai 3 ai 20 anni, lo spread si riporta a 79 pb.

Il 19/03 BoE e ECB, le due banche centrali assolvono senza sorprese al compito di decidere la sorte dei tassi di interesse, 3.75% per UK e 2% per UE, coerenti le istanze 'hawkish' espresse dalla potenziale reattivita' di tassi al rialzo per fronteggiare l'inflazione triggerata dal caos sull'energia derivante dalla guerra in Iran e dalla chiusura di Hormuz. Nel giorno delle Banche Centrali, MTS si attesta poco sotto la media giornaliera, le maturities sotto i 7 anni sono vendute mentre la parte lunga della curva risulta bilanciata tra buy e sell. Spread a 82 pb.

Il 20/03 si dilata il Budget Deficit in UK, nel mese di febbraio il disavanzo tra entrate e spese e' stato di 14.3 miliardi a causa dell'aumento degli interessi sul debito.

Nagel dell'ECB si dichiara propenso aumentare i tassi se la pressione dei prezzi dovesse rimanere consistente e l'inflazione di medio periodo dovesse ricalcolarsi verso l'alto.

*Direttore Generale MTS (Gruppo Euronext) "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".

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(RADIOCOR) 21-03-26 17:50:24 (0376) 5 NNNN

 


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