Moneyfarm: il ritorno delle IPO riaccende l'entusiasmo dei mercati - PAROLA AL MERCATO
di Richard Flax* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 mag - La stagione delle Offerte Pubbliche Iniziali (IPO) sembra essere entrata nel vivo. SpaceX ha annunciato l'intenzione di quotarsi nelle prossime settimane, mentre indiscrezioni simili arrivano anche dal settore dell'Intelligenza Artificiale, con OpenAI e Anthropic che starebbero valutando una quotazione nella seconda meta' dell'anno.
Negli ultimi anni il numero di societa' quotate a livello globale si e' progressivamente ridotto, complice l'aumento dei costi legati alla permanenza sui mercati pubblici, la crescente disponibilita' di capitali privati e il consolidamento di molti settori. Una dinamica che ha ristretto l'universo investibile per gli investitori azionari tradizionali e che rende potenzialmente favorevole un ritorno di nuove quotazioni.
Il mercato delle IPO e' pero' anche un indicatore storico del sentiment degli investitori. Negli Stati Uniti, durante la cosiddetta 'era Dot-Com' tra il 1995 e il 2001, il numero di nuove quotazioni aumento' drasticamente, sostenuto dall'entusiasmo per la diffusione di Internet e da una forte componente speculativa. In parallelo, l'abbassamento degli standard qualitativi porto' molte delle societa' quotate in quegli anni a scomparire nei primi anni 2000.
La recente solidita' dei mercati azionari, invece, non si e' accompagnata a una nuova esplosione delle IPO, riflettendo sia una maggiore prudenza degli investitori sia il ruolo crescente dei mercati privati, con molte aziende che scelgono di restare non quotate piu' a lungo grazie al sostegno di venture capital e private equity.
Esiste inoltre un aspetto piu' operativo da considerare.
Quando un gestore decide di partecipare a un'IPO, spesso deve liberare liquidita' riducendo posizioni gia' presenti in portafoglio. Con un numero limitato di nuove quotazioni, l'impatto sul mercato tende a essere contenuto; tuttavia, un aumento significativo delle IPO potrebbe tradursi in maggiori pressioni di vendita sui titoli esistenti. Le IPO vengono osservate anche come misura della propensione al rischio degli investitori. Una forte domanda per una nuova quotazione tende infatti a riflettere un clima di ottimismo diffuso, mentre collocamenti deboli o performance deludenti dopo il debutto possono segnalare un deterioramento del sentiment di mercato.
E' fondamentale infine considerare le modalita' con cui gli indici incorporano le societa' di nuova quotazione. Ogni indice segue infatti regole differenti: una societa' tecnologica puo' entrare relativamente rapidamente nel Nasdaq, anche nel giro di poche settimane, mentre Standard & Poor's applica criteri piu' stringenti, ad esempio in termini di redditivita' storica, che possono rallentare l'inclusione nell'S&P 500.
Il peso di una societa' all'interno di un indice dipende poi dal cosiddetto 'free float', ossia dalla quota di azioni effettivamente disponibile per la negoziazione sul mercato.
Di conseguenza, una capitalizzazione elevata non implica necessariamente un peso rilevante nell'indice stesso. Dal punto di vista della performance, va inoltre ricordato che gli indici non includono una societa' al momento dell'IPO e quindi non partecipano agli eventuali forti rialzi iniziali successivi alla quotazione. Al tempo stesso, possono evitare parte delle correzioni che spesso seguono la fase iniziale di entusiasmo.
Nel complesso, riteniamo che l'attuale andamento dei mercati azionari sia sostenuto soprattutto dalla crescita degli utili societari piu' che da un'espansione eccessiva delle valutazioni. Continueremo comunque a monitorare attentamente gli indicatori di sentiment per individuare eventuali segnali di euforia o, al contrario, di indebolimento della propensione al rischio.
*Chief Investment Officer di Moneyfarm.
Red-
(RADIOCOR) 25-05-26 13:19:36 (0263) 5 NNNN