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L&G: le ragioni dietro il successo dei bond a 100 anni - PAROLA AL MERCATO

di Anne-Marie Morris* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 mar - A causa della loro rarita', le recenti emissioni di obbligazioni con scadenza a 100 anni hanno creano confronti e discussioni, in particolare a seguito della quotazione dell'ultimo di questi asset, ovvero quello di Alphabet , che ha emesso non uno, ma ben cinque bond con scadenza tra tre anni e un secolo. Ma anche altri enti, anche molto diversi tra loro, hanno quotato prodotti simili; si va dal Messico a EDF, fino all'Universita' di Oxford e Wellcome Trust.

Al di la' della curiosita' del fenomeno, e' interessante notare come il livello della domanda per questa tipologia di prodotti ha superato di 10 volte quello dell'offerta, segnalando due fattori fondamentali: se il rischio e' ritenuto adeguato, gli investitori possono considerare attraenti queste soluzioni ed esiste una domanda strutturale e un'offerta limitata di titoli di credito a lunghissima scadenza che si lega ai profili di insolvenza dei vari investitori istituzionali.

Su questo ultimo punto, non bisogna dimenticare che un elemento chiave per un approccio buy-and-maintain e' la consapevolezza proprio sulla solvibilita'. Infatti, i flussi di cassa generati da questi titoli a scadenza centennale si estendono ben oltre i profili di rischio che generalmente ci si trova a gestire per noi stessi o per eventuali clienti.

Non solo, una filosofia di investimento che si estende su un tale orizzonte temporale prevede in genere allocazioni a lungo termine. Pertanto, di solito si tende a non investire in obbligazioni con scadenze cosi' lontane, perche' e' difficile prevedere con sufficiente precisione le condizioni aziendali, economiche o tecnologiche tra 100 anni.

Ma allora perche' l'emissione di Alphabet e il suo inserimento nella piu' ampia ondata di probabili quotazioni da parte di altri hyperscaler hanno raccolto cosi' tanto successo, fino ad arrivare addirittura a plasmare il mercato in questo inizio 2026? I fattori che rispondono a questa domanda sono quattro. Il primo riguarda la duration e la scarsa sensibilita' alle oscillazioni dei tassi d'interesse: con una cedola del 6,125%, la duration di questo bond e' di circa due anni superiore a quella della tranche trentennale emessa contemporaneamente da Alphabet. Cio' significa che l'estensione della scadenza da 30 a 100 anni rappresenta un modesto aumento della sensibilita' ai tassi di interesse.

*Head of Solutions Strategists di L&G.

Red-

(RADIOCOR) 28-03-26 13:46:15 (0294) 5 NNNN

 


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