Julius Baer: focus sugli utili mentre calano i timori di shock petrolifero, per ora - PAROLA AL MERCATO
di Christian Gattiker* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 apr - La geopolitica rimane sullo sfondo, ma il suo impatto in attenuazione sta spostando l'attenzione verso gli utili e un calendario macroeconomico piu' leggero - con la Fed di nuovo sotto i riflettori tramite Washington.
Il conflitto in Medio Oriente - e qualsiasi potenziale ulteriore passo verso una risoluzione - potrebbe continuare a dominare i titoli, a seconda degli sviluppi. Tuttavia, rispetto a un mese fa, la sua presa sui mercati si e' chiaramente allentata. Ci vorrebbe probabilmente un'escalation rinnovata e significativa per riportarlo allo stesso livello di predominio che in passato determinava il sentiment quasi da solo. In questo auspicato vuoto, gli utili societari stanno entrando con decisione sotto i riflettori.
La stagione dei bilanci sta entrando nel vivo, guidata dalle societa' statunitensi ma con un coinvolgimento sempre piu' ampio a livello regionale e settoriale. Con nomi di primo piano in diversi comparti - dall'industriale alla tecnologia e ai finanziari - che pubblicano i risultati, gli investitori cercheranno conferme che la resilienza aziendale possa resistere all'incertezza geopolitica e a condizioni finanziarie piu' restrittive. Le indicazioni prospettiche saranno particolarmente cruciali, mentre le aziende affrontano pressioni sui costi, incertezza della domanda e dinamiche globali del commercio in evoluzione. Al contrario, il calendario macroeconomico entra in una fase di relativa calma di meta' mese. Sebbene siano ancora presenti dati rilevanti - tra cui gli indici PMI, le cifre sull'inflazione e le indagini sul sentiment - nessuno di questi appare, singolarmente, in grado di dominare la narrativa. Piuttosto, il flusso di dati fungera' piu' da verifica di fondo della traiettoria dell'economia globale, che finora e' rimasta stabile ma poco brillante. Nonostante il periodo di blackout ufficiale della Fed in vista della decisione sui tassi della prossima settimana, la banca centrale difficilmente passera' in secondo piano. Al contrario, l'audizione di conferma del candidato alla presidenza della Fed, Kevin Warsh, riporta la politica monetaria al centro dell'attenzione attraverso il canale politico, con i mercati attenti a eventuali segnali sul futuro quadro di policy e sulla direzione della leadership. In sintesi, i mercati sembrano essere in transizione da una volatilita' guidata dalla geopolitica verso un mix piu' tradizionale di utili e aspettative di politica economica. La durata di questo cambiamento dipendera' meno dagli eventi programmati e piu' dal fatto che il contesto geopolitico continui a rimanere sotto controllo.
*Head of Research, Julius Baer "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 20-04-26 13:33:39 (0336) 5 NNNN