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J.Safra Sarasin: i prezzi elevati dei fertilizzanti amplificano gli effetti della guerra - PAROLA AL MERCATO

di Mali Chivakul* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 apr - I prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari hanno storicamente seguito un andamento parallelo. La produzione agricola e il commercio odierni richiedono quantita' significative di fertilizzanti, alcuni dei quali sono sottoprodotti dell'industria petrolifera e del gas. Un altro costo rilevante nel commercio agricolo e' rappresentato dai costi logistici e di trasporto, che dipendono in larga misura dai prezzi dell'energia. Sulla base dell'esperienza del 2021 (aumento del prezzo del petrolio post-pandemia) e del 2022 (invasione russa dell'Ucraina), per ogni aumento dell'1% dei prezzi del petrolio, l'indice mondiale dei prezzi alimentari sale di circa lo 0,4%. Nel 2022, il mercato alimentare globale ha risentito anche della perdita delle forniture provenienti dall'Ucraina.

I danni alle infrastrutture energetiche e la chiusura dello Stretto di Hormuz implicano attualmente l'interruzione delle esportazioni di fertilizzanti dai Paesi del Golfo. Questi Paesi sono tra i principali esportatori di fertilizzanti a base di azoto (urea e ammoniaca) derivati dal gas naturale.

Secondo l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura, la regione rappresentava circa il 25% delle esportazioni mondiali di fertilizzanti azotati. Inoltre, le interruzioni nell'approvvigionamento di GNL incidono anche sui produttori di fertilizzanti di altri Paesi che importano GNL dai Paesi del Golfo. Gli impianti di urea in India, ad esempio, funzionerebbero a meta' della loro capacita' a causa della carenza di GNL. I fertilizzanti a base di azoto sono importanti sia per le colture di cereali (mais, grano, riso) che per gli ortaggi.

La carenza di offerta ha fatto salire i prezzi spot dell'urea in Medio Oriente di circa l'80% su base annua alla fine della scorsa settimana, ovvero di circa il 50% rispetto ai prezzi prebellici. Anche il prezzo spot dell'urea negli Stati Uniti e' aumentato del 70% su base annua, mentre i futures sull'urea negli USA vengono ora scambiati a un prezzo superiore del 60% rispetto a un anno fa o del 34% rispetto ai prezzi prebellici. Cio' arriva in un momento sfavorevole per il settore agricolo nell'emisfero settentrionale, poiche' la primavera e' la stagione della semina per la maggior parte delle colture. I principali esportatori di riso (India, Thailandia e Vietnam) iniziano solitamente la loro stagione di semina da maggio a luglio.

Molte economie dei mercati emergenti (EM) dipendono fortemente dalle importazioni di fertilizzanti. Il Brasile, con il suo importante (e in crescita) settore agricolo, e' uno dei maggiori importatori di fertilizzanti azotati. Mentre in Brasile la domanda di fertilizzanti registra solitamente un aumento nella seconda meta' dell'anno, il Paese e' anche nel pieno della stagione di semina per il secondo ciclo di semina del mais. L'aumento dei costi ridurra' i margini di profitto per i coltivatori. Alcuni agricoltori hanno cercato fertilizzanti alternativi come il solfato di ammonio, sebbene anche i loro prezzi siano aumentati a causa di un'offerta piu' limitata. La Cina, che e' un altro importante esportatore di fertilizzanti, avrebbe imposto restrizioni alle esportazioni della maggior parte dei fertilizzanti, dando priorita' alla sicurezza alimentare interna.

L'aumento del costo dei fertilizzanti importati e il conseguente rincaro dei prezzi dei generi alimentari eserciteranno pressione sul reddito reale delle famiglie, data l'elevata quota che il consumo alimentare rappresenta sul consumo totale. I mercati emergenti con una quota maggiore del settore agricolo (sia in termini di occupazione che di produzione) e una quota piu' elevata di spesa alimentare saranno colpiti piu' duramente. Poiche' gli agricoltori non saranno in grado di permettersi i fertilizzanti, le rese dei raccolti saranno probabilmente inferiori, riducendo l'offerta di generi alimentari e facendo salire i prezzi nei prossimi mesi. India, Thailandia, Filippine e Romania si distinguono per la presenza di un settore agricolo di grandi dimensioni e per la quota elevata della spesa alimentare sul totale della spesa dei consumatori. Sebbene la situazione sara' difficile per la Romania, paese con un doppio deficit, i finanziamenti dell'UE a sostegno del settore agricolo sono considerevoli e probabilmente attenueranno l'impatto.

*Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin.

Red-

(RADIOCOR) 02-04-26 12:56:33 (0317) 5 NNNN

 


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