JpMorgan: Dimon, con Iran, rischio shock petrolifero e materie prime
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 6 apr - L'amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha avvertito oggi che la guerra in Iran rischia di provocare uno shock sui prezzi del petrolio e delle materie prime, che potrebbero mantenere l'inflazione elevata e spingere i tassi di interesse oltre le aspettative del mercato. L'avvertimento e' arrivato nella lettera annuale agli azionisti, il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha intensificato la pressione sull'Iran, minacciando di colpire le sue centrali elettriche e i suoi ponti, se non riaprira' lo Stretto di Hormuz. Dimon, 70 anni, che da due decenni guida JPMorgan, la piu' grande banca statunitense, ha anche affermato che il settore del credito privato "probabilmente" non rappresenta un rischio sistemico, nonostante i recenti movimenti degli investitori, che si stanno ritirando dai fondi a causa dei timori che i progressi nell'intelligenza artificiale possano danneggiare i debitori. "Le sfide che tutti noi affrontiamo sono significative", ha aggiunto Dimon, citando rischi geopolitici come la guerra in Ucraina, le ostilita' piu' ampie in Medio Oriente e le tensioni con la Cina. "Ora, a causa della guerra in Iran, ci troviamo inoltre ad affrontare la possibilita' di significativi e continui shock dei prezzi del petrolio e delle materie prime, insieme alla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali, che potrebbero portare a un'inflazione piu' persistente e, in definitiva, a tassi di interesse piu' elevati di quanto i mercati si aspettino attualmente.".
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(RADIOCOR) 06-04-26 14:44:29 (0233) 5 NNNN