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J. Safra Sarasin: prezzi elevati dei fertilizzanti amplificano gli effetti della guerra - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 apr - L'India, dove il settore agricolo rappresenta il 42% dell'occupazione e il 18% del PIL, sembra essere il Paese piu' esposto all'aumento dei costi dei fertilizzanti. Non sorprende che l'India attui da anni un programma di ingenti sussidi sui fertilizzanti e di contenimento dei prezzi. Nel 2022, l'aumento del prezzo interno dei fertilizzanti e' stato solo una frazione dell'incremento registrato a livello globale. Cio' e' costato al governo indiano l'1% del PIL in quell'anno. Il bilancio 2026/27 prevedeva inizialmente una riduzione della spesa per i sussidi ai fertilizzanti, ma cio' sembra impossibile a questo punto. Sara' difficile per l'India mantenere il proprio piano di risanamento fiscale in questo contesto. Il problema del settore agricolo si aggiunge alle difficolta' dell'India nel far fronte alla carenza di gas.

Sia le Filippine che la Thailandia sono importatrici nette di energia, dipendono dalle importazioni di fertilizzanti e registrano una quota relativamente elevata di occupazione nel settore agricolo. Le Filippine sono inoltre uno dei maggiori importatori netti di prodotti alimentari, con un deficit commerciale alimentare pari a circa il 2% del PIL. L'impatto principale sulle Filippine riguarda il deficit delle partite correnti. L'aumento dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari, unito alla diminuzione delle rimesse provenienti dai paesi del Golfo, portera' probabilmente il deficit a livelli ben superiori alla proiezione dell'FMI, che lo colloca a poco piu' del 3%.

Sebbene la Thailandia sia un esportatore netto di prodotti alimentari, l'aumento dei prezzi del petrolio e il rallentamento del turismo (dovuto agli elevati costi di viaggio) probabilmente annulleranno il modesto surplus delle partite correnti previsto per il 2026. L'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che si manifestera' con un ritardo di circa nove mesi rispetto allo shock dei prezzi dei fertilizzanti, mettera' sotto pressione l'indebitamento delle famiglie, gia' elevato. Entrambi i paesi subiranno inoltre pressioni fiscali dovute all'aumento dei sussidi alle famiglie e agli agricoltori e al rallentamento della crescita economica. La Thailandia potrebbe non sfuggire a un declassamento del rating creditizio a seguito di questo shock.

Non sorprende che la rupia indiana (INR), il peso filippino (PHP) e il baht thailandese (THB) figurino tra le valute dei mercati emergenti con le peggiori performance dall'inizio della guerra. Queste valute continueranno a subire pressioni qualora la guerra non dovesse concludersi a breve.

*Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 02-04-26 12:57:43 (0318) 5 NNNN

 


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