Notizie Radiocor

Invesco: verso riapertura di Hormuz, nuovi spunti per azioni e value

di Luca Simoncelli* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 mag - La settimana si apre con un deciso declino nel prezzo del petrolio che ha portato il Brent attorno ai 95$ al barile. Lo scenario base di una risoluzione diplomatica al conflitto in Iran, per quanto potenzialmente rischioso rispetto ad una frenata dell'attivita' economica globale e volatile nelle ultime settimane, si sta finalmente confermando nei segnali positivi di un progresso verso un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz.

Stati Uniti e Iran hanno elaborato un memorandum che prorogherebbe il cessate il fuoco di 60 giorni mentre le due parti cercano un accordo permanente, che includerebbe la rimozione delle mine e la riapertura dello stretto. Una riapertura completa di Hormuz sarebbe un sollievo per gli importatori di energia in Asia ed Europa e per il rischio di inflazione sui mercati finanziari.

In linea con quello scenario base, i mercati azionari hanno continuato anche la settimana scorsa a muoversi al rialzo, l'indice S&P500 ha messo a segno una striscia positiva di otto settimane. Il posizionamento di mercato negli ultimi mesi e' tornato tuttavia molto concentrato in termini di stili e settori supportato dalla resilienza del mercato del lavoro e dei consumi ma soprattutto dal ciclo di investimenti in tecnologia ed infrastrutture che guadagna trazione e che si espande sull'intero ciclo economico.

E' probabile che la mancanza di dettagli rispetto all'accordo tra Iran e USA mantenga un sentiment di mercato ancora guardingo, la rotazione nel posizionamento degli investitori non dovrebbe risultare violenta ed immediata e questo potrebbe creare condizioni ancora piu' durature e sostenibili per un ritorno sulla trade pro-ciclica a maggiore intonazione value in cui la leadership di mercato si possa allargare su Europa, Emergenti, settore finanziario, industriale e piccole-medie capitalizzazioni.

Con il volgere al termine nella stagione delle trimestrali aziendali, la conferma di un miglioramento nei margini operativi per le imprese di sempre piu' settori e' infatti piu evidente. Le stime di crescita negli utili a dodici mesi continuano ad essere riviste al rialzo e proprio l'espansione dei margini e' il principale fattore. La performance degli indici azionari in US ed Europa da inizio anno riflette questo messaggio, i multipli di valutazione sono infatti rimasti stabili o in leggere ribasso mentre la performance e' stata totalmente guidata da un aumento di utili e profittabilita'.

Intanto sul fronte macroeconomico i segnali di rallentamento economico continuano ad emergere, e' soprattutto il ciclo economico in Europa che presenta i maggiori rischi con maggiore sensitivita' ai costi energetici e segnali di un deterioramento nel sentiment economico. La contrazione di fiducia, le aspettative negative delle imprese ed i primi segnali di restringimento nelle condizioni del credito creano dubbi rispetto ad un rallentamento ciclico o qualcosa di piu' strutturale. Inoltre, il mercato ha iniziato a scontare un movimento deciso di rialzo dei tassi da parte della BCE in contrasto al rischio inflazione.

*Investment Strategist di Invesco.

Red-

(RADIOCOR) 25-05-26 13:47:37 (0283) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.