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Invesco: prospettive delle valute - PAROLA AL MERCATO

di Rob Waldner * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 giu - - Usd: Neutrale Il mese scorso abbiamo rivisto al rialzo la nostra posizione sul dollaro statunitense, assumendo un orientamento neutrale nel breve termine. L'attuale livello di incertezza ha innescato una fuga verso il dollaro e l'economia statunitense risulta meno esposta alle turbolenze del mercato energetico.

Tuttavia, manteniamo una visione strutturalmente negativa del dollaro statunitense rispetto a un ampio spettro di mercati sviluppati ed emergenti. Una volta che l'evoluzione del conflitto sara' piu' chiara, riteniamo che gli investitori saranno ulteriormente spinti a diversificare la propria esposizione al dollaro statunitense.

- Rmb: Sovrappeso Manteniamo una posizione di sovrappeso sul renminbi nel medio termine. Il governatore della Banca centrale Pan ha dichiarato al China Development Forum che la Cina non ha ne' la necessita' ne' l'intenzione di ricorrere al deprezzamento della valuta per ottenere un vantaggio commerciale. La Cina facilitera' probabilmente l'accesso di un maggior numero di investitori internazionali ai mercati dei capitali cinesi e migliorera' ulteriormente le modalita' di utilizzo transfrontaliero del renminbi. A nostro avviso, cio' potrebbe indicare che la Cina potrebbe sfruttare la fase di forza del dollaro Usa per mantenere relativamente stabile il cambio Usd/Rmb, pur mostrando potenzialmente un rafforzamento rispetto alle altre principali valute. Cio' si aggiunge al consistente surplus commerciale cinese registrato da inizio anno.

- Jpy: Sovrappeso Lo shock negativo dei termini di scambio causato dall'aumento dei prezzi dell'energia e' negativo per lo yen rispetto alle valute dei paesi esportatori di energia come il dollaro statunitense. Tuttavia, riteniamo che lo yen possa potenzialmente sovraperformare le valute delle economie asiatiche piu' piccole e di quelle europee, anch'esse esposte all'aumento dei prezzi dell'energia ma prive delle riserve energetiche strategiche e delle riserve fiscali necessarie per compensare lo shock. Uno shock di ampia portata potrebbe inoltre determinare flussi di fuga verso la qualita', in grado di sostenere lo yen rispetto alle valute a beta piu' elevato. La minaccia di un intervento ha limitato il tasso di cambio Usd/Jpy a 160. Tuttavia, un movimento al ribasso piu' marcato dell'Usd/Jpy richiedera' probabilmente prove piu' evidenti di quelle attualmente disponibili del fatto che l'economia statunitense si stia orientando verso dinamiche recessive.

- Aud: Sovrappeso La crisi in Medio Oriente ha migliorato i termini di scambio dell'Australia, sostenendo il dollaro australiano rispetto alle valute dei paesi importatori di energia in Europa e in Asia. Inoltre, l'orientamento restrittivo della Rba ha reso la valuta quella con il rendimento piu' elevato nell'universo dei mercati sviluppati. Un aumento sufficientemente consistente dei prezzi del petrolio potrebbe suscitare timori per la crescita globale, generando flussi di rifugio verso attivita' sicure che potrebbero pesare sul dollaro australiano; tuttavia, ai livelli attuali dei prezzi del petrolio, riteniamo che i rischi di recessione siano ancora relativamente moderati.

- Gbp: Sottopeso La persistente forza della sterlina sia rispetto al dollaro statunitense sia all'euro e' difficile da giustificare alla luce del deterioramento dei termini di scambio del Regno Unito e delle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilita' fiscale, soprattutto considerando il forte aumento dei rendimenti dei gilt. Un supporto temporaneo alla sterlina potrebbe essere derivato dai flussi stagionali legati ai dividendi di aprile e da differenziali di tasso ancora restrittivi, ma questi fattori sembrano di natura transitoria. A nostro avviso, le prospettive di fondo per la sterlina restano negative. Sebbene l'impatto sulla crescita derivante dall'aumento dei prezzi dell'energia non sia ancora evidente, con dati recenti su Pil, mercato del lavoro e indici Pmi che si sono mantenuti solidi, e' improbabile che questa resilienza persista. La crescita del secondo trimestre e' sempre piu' a rischio di contrazione, man mano che l'impatto dei maggiori costi energetici si trasmette all'economia. Un rallentamento della crescita dovrebbe limitare la capacita' dei mercati di prezzare ulteriori rialzi aggressivi dei tassi nel Regno Unito. Allo stesso tempo, i premi per il rischio fiscale potrebbero diventare piu' rilevanti qualora i tassi restassero ai livelli attuali o superiori. Anche l'incertezza politica potrebbe amplificare questo rischio. In questo contesto, la sterlina appare vulnerabile, in particolare rispetto a valute con fondamentali esterni piu' solidi e ancoraggi fiscali piu' credibili.

* Head of Ifi Strategy and Macro Research di Invesco "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".

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(RADIOCOR) 21-06-26 15:47:15 (0339) 5 NNNN

 


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