Invesco: in vista un nuovo ciclo economico, tra boom AI e shock energetici - PAROLA AL MERCATO
di Luca Simoncelli* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mag - Il mercato azionario continua a salire nonostante la guerra in Iran e le incertezze rispetto alla capacita' di monetizzare gli ingenti investimenti legati all'AI; la dinamica degli utili sottostanti rimane infatti in forte accelerazione.
L'intelligenza artificiale non si limita piu' a sostenere un ristretto gruppo di titoli tecnologici: sta diventando un vero e proprio driver di crescita del PIL e delle revisioni al rialzo degli utili aziendali di un sempre piu' ampio numero di settori ed industrie. Con la stagione degli utili aziendali negli Stati Uniti che ha passato il momento di picco, il 74% delle societa' del S&P 500 ha superato le attese di crescita.
Il mercato sembra iniziare a scontare un nuovo ciclo di business legato all'AI che parte dalla domanda di semiconduttori e dagli investimenti per l'ecosistema del cloud da parte degli hyperscaler, per arrivare ad un ciclo di nuovi ordini industriali e di miglioramento dei margini per un sempre piu' ampio numero di settori ed industrie.
L'implicazione per la strategia di portafoglio e' quella di iniziare una rotazione in uscita da vincitori del ciclo precedente, in particolare software e stile 'growth' guidato da consumi discrezionali, verso i beneficiari della costruzione fisica dell'ecosistema AI, come semiconduttori, energia, chimica e infrastrutture.
La turbolenza di mercato rimane comunque evidente, molti dei rischi legati al contesto geopolitico si stanno infatti avvicinando a soglie critiche oltre le quali un eventuale scenario avverso avrebbe conseguenze esponenziali rispetto al rischio di rialzo dell'inflazione ed al restringimento delle condizioni finanziarie. La probabilita' di uno scenario che porti alla stagflazione non si e' ridotta.
I dati economici pubblicati la settimana scorsa ci confermano che la crescita economica statunitense risulta ancora ben sostenuta e resiliente, mentre Europa e Cina devono confrontarsi con un contesto macro piu' sfidante. I flussi d'investimento sui mercati azionari delle ultime settimane confermano questa lettura, con i semiconduttori americani che corrono arrivando a toccare valutazioni anche eccessive mentre i temi legati alla crescita domestica in Europa e Cina rimangono per il momento indietro.
Lo Stretto di Hormuz e' ancora chiuso; i prezzi del greggio e dei prodotti raffinati continuano a salire, mentre le scorte vengono erose fino a livelli critici. Il potere d'acquisto per i consumatori si comprime e resta elevato il rischio di ulteriore interruzione all'estrazione di petrolio e gas nei paesi del Golfo, incluso l'Iran. Sulla scia del perdurare della chiusura di Hormuz, il sentiment delle imprese europee ha registrato un significativo peggioramento con i dati pubblicati la settimana scorsa che sottolineano il rischio di indebolimento per investimenti ed ordinativi.
*Investment Strategist di Invesco.
Red-
(RADIOCOR) 10-05-26 13:41:23 (0253) 5 NNNN