Invesco: equilibri al limite, shock energia e tensioni da nuova guerra fredda - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mar - segnali di tensione sul mercato energetico da monitorare rimangono: lo spread tra quotazioni del petrolio WTI e Brent, lo spread rispetto al petrolio Dubai che nonostante sia di qualita' inferiore tratta oggi ad un ampio premio, la curva a termine del Brent e quanto l'immissione sul mercato di 400 milioni di barili in riserve strategiche sia un fattore di stabilizzazione.
Le banche centrali stanno in un certo senso assecondando le attese di mercato, che rimangono altamente volatili a causa della forte incertezza, portando al mercato una strategia di attesa ad oggi ma con la prontezza ad agire in caso di necessita', i tassi d'interesse Fed e BCE sono stati lasciati invariati. Powell ha sottolineato come nessuno abbia sufficiente visibilita' sulla situazione e anche le proiezioni economiche pubblicate dalla Fed siano altamente incerte. La posizione di politica monetaria piu' efficace e' apparsa quella di portare una sorta di messaggio restrittivo senza agire in concreto, posizionandosi pronti ad intervenire come le attese di mercato indicano, mentre se le tensioni dovessero riassorbirsi il mercato avrebbe tutto lo spazio per allentare da solo le recenti pressioni sui tassi.
La Fed ha ricordato come sia ancora concreta la possibilita' di poter guardare oltre la volatilita' dell'inflazione aggregata focalizzandosi su quella core; tuttavia, uno dei membri del comitato che nelle ultime riunioni aveva votato per un taglio ha spostato la sua preferenza verso la stabilita' dei tassi. BCE e soprattutto Bank Of England hanno approfittato delle attese di mercato ormai consolidate per portare un messaggio restrittivo preventivo. I tassi a breve termine nella Area Euro e soprattutto in Gran Bretagna sono saliti molto, i tassi UK a 2 anni hanno corretto quasi 100 punti base dalla fine di febbraio denotando una reazione del mercato che potrebbe iniziare a creare valore rispetto ai fondamentali. Sui tassi a piu' lungo termine il rischio d'inflazione e' ancora il fattore dominante ma il mercato inizia a scontare il peso della spesa pubblica americana nel finanziamento del conflitto, con stime tra 1 e 2 miliardi di dollari al giorno.
Intanto l'attivita' economica in Cina ha dato segnali positivi sul fronte degli investimenti e della spesa dei consumatori, mentre a livello globale continua ad emergere evidenza della forte domanda sull'ecosistema del Cloud, con gli investimenti in infrastrutture AI e datacenter che stentano a soddisfare la richiesta.
Questa settimana avremo un primo aggiornamento sulla fiducia delle imprese dopo l'inizio del conflitto con gli indici Pmi, e anche indicazioni su fiducia dei consumatori sia in Europa che Stati Uniti.
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(RADIOCOR) 23-03-26 13:46:01 (0354) 5 NNNN