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Ing: il calo dell'oro e la difficolta' di fare market timing - PAROLA AL MERCATO

di Jacco de Winter * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 apr - Gli investitori che hanno visto nella guerra il momento giusto per investire in azioni della difesa o nell'oro sono rimasti delusi. Ancora una volta emerge quanto sia difficile fare market timing.

Ci si potrebbe aspettare che le azioni del settore difesa beneficino di un conflitto. Dopo tutto, Stati Uniti e Israele hanno utilizzato grandi quantita' di bombe e missili. Eppure, un indice di riferimento molto utilizzato - il MSCI World Aerospace & Defence Index - ha raggiunto il suo massimo gia' lunedi' 2 marzo, il primo giorno di contrattazioni dopo lo scoppio della guerra. Da li' e' seguito un netto calo.

Osserviamo un andamento simile anche per l'oro, considerato da molti un bene rifugio nei periodi di tensione geopolitica.

Anche il prezzo dell'oro ha toccato un picco il 2 marzo e da allora e' sceso di oltre il 10%.

Il possesso spegne l'entusiasmo Come e' possibile? In entrambi i casi sembra trattarsi di un classico esempio di noto adagio di Borsa 'buy the rumour, sell the news'.

Gli investitori, infatti, non reagiscono tanto alla notizia in se', quanto alle aspettative che la precedono. I prezzi si muovono soprattutto in base alle aspettative, non agli eventi. In questo caso, le azioni della difesa avevano gia' registrato forti rialzi da tempo, anche grazie ai piani dei Paesi Nato di aumentare in modo significativo la spesa per la difesa. A cio' si e' aggiunta la retorica sempre piu' aggressiva di Trump dall'inizio dell'anno - si pensi alla Groenlandia e all'invasione del Venezuela - mentre i negoziati con l'Iran sembravano bloccati da tempo. Quando sono cadute le prime bombe, molti investitori hanno colto l'occasione per realizzare profitti.

Un meccanismo simile vale anche per l'oro. Le tensioni geopolitiche non sono emerse all'improvviso: si sono intensificate gia' dalle prime settimane del ritorno di Trump alla Casa Bianca. Gli investitori avevano quindi gia' anticipato una possibile escalation.

I mercati si muovono sulle aspettative, non sulle conferme Il principio del 'buy the rumour' si osserva spesso anche nei singoli titoli. Prendiamo Nvidia, ad esempio. Negli ultimi anni il titolo e' salito con forza, non tanto grazie ai risultati trimestrali - pur molto solidi - quanto perche' gli investitori li avevano gia' anticipati. Il giorno successivo alla pubblicazione dei risultati, il prezzo del titolo scendeva spesso. Non perche' i dati fossero deludenti, ma perche' gran parte delle buone notizie era gia' stata scontata e i profitti venivano incassati una volta che la notizia diventava ufficiale.

Perche' il timing e' cosi' difficile E' una lezione importante per chi inizia a investire.

Intuitivamente, puo' sembrare logico acquistare azioni della difesa quando scoppia una guerra, ma proprio in quel momento spesso e' gia' troppo tardi. Le breaking news o la conferma di un'aspettativa si rivelano piu' spesso un punto di uscita che di ingresso. Ma questo presuppone di avere gia' i titoli in portafoglio. A posteriori tutto sembra semplice, ma nella pratica raramente lo e'.

Non rinunciare inutilmente ai rendimenti Lo stesso vale per gli investitori che credono di poter evitare una correzione di mercato uscendo 'in tempo'. Ma chi riesce davvero a vendere sui massimi e poi a rientrare esattamente sui minimi? In quei momenti non suona alcun campanello. Dal punto di vista storico, gli investitori hanno perso piu' rendimento cercando di anticipare le correzioni che a causa delle correzioni stesse. Spesso le migliori giornate di Borsa seguono subito le peggiori - e si perdono restando ai margini del mercato.

Chi tende invece a beneficiarne quando si prova a fare market timing? Il proprio broker, che incassa le commissioni sulle operazioni di acquisto e vendita - spesso inutili con il senno di poi.

Per questo e' generalmente sensato rimanere investiti e fare dell'investimento regolare un'abitudine, versando ogni mese un importo fisso lo stesso giorno. In questo modo si investe talvolta a livelli piu' alti e talvolta a livelli piu' bassi, ma nel lungo periodo raramente nel momento sbagliato.

* Knowledge Manager, Ing Investment Office "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 11-04-26 14:12:47 (0323) 5 NNNN

 


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