IG Italia: il dato Usa sull'occupazione conferma una dinamica resiliente - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 mag - Salari sotto le attese: segnale disinflazionistico per la Fed La parte piu' rilevante del report, tuttavia, arriva dai salari. La retribuzione oraria media nel settore privato e' aumentata di 6 centesimi, pari a +0,2% mese su mese, contro attese per un incremento dello 0,3% m/m. Su base annua, la crescita salariale si e' attestata al 3,6%, sotto il consensus al 3,8% a/a.
E' proprio questo elemento ad aver cambiato la lettura del dato sui mercati. Nonostante payroll superiori alle attese, la crescita piu' contenuta dei salari ha alimentato l'idea che le pressioni inflazionistiche dal mercato del lavoro siano meno intense del previsto. In altre parole, il report e' positivo sul fronte occupazionale, ma piu' rassicurante sul fronte inflazione.
Per la Federal Reserve, il dato non segnala un deterioramento immediato del mercato del lavoro, ma offre comunque un argomento a favore di una politica monetaria meno restrittiva nei prossimi mesi. La creazione di 115 mila posti di lavoro rende difficile parlare di economia in frenata brusca, ma salari al 3,6% annuo e sotto le attese riducono il rischio di una nuova accelerazione inflazionistica alimentata dal costo del lavoro.
Dollaro in leggero calo: il mercato guarda piu' ai salari che ai payroll La reazione del mercato valutario e' stata coerente con questa lettura. Il dollaro ha perso terreno contro le principali valute, perche' gli investitori hanno dato maggiore peso alla bassa crescita salariale rispetto al dato positivo sui nuovi occupati. Il ragionamento e' abbastanza chiaro: se i salari rallentano piu' del previsto, le pressioni inflazionistiche potrebbero restare sotto controllo e la Fed avrebbe piu' spazio per tagliare i tassi nel corso dell'anno.
Il report NFP di aprile, quindi, non e' debole in senso assoluto. Anzi, i nuovi posti di lavoro sono risultati ben superiori alle attese. Ma la combinazione tra disoccupazione stabile, partecipazione in lieve calo, aumento del part-time involontario e soprattutto salari inferiori al consensus restituisce un quadro piu' sfumato: il mercato del lavoro tiene, ma non mostra segnali di surriscaldamento.
In sintesi, i dati di aprile riducono il rischio di un brusco rallentamento dell'economia USA, ma rafforzano allo stesso tempo l'idea che le pressioni inflazionistiche legate ai salari stiano perdendo forza. Per i mercati, questa combinazione ha favorito una lettura leggermente piu' dovish della Fed e ha spinto il dollaro al ribasso sui mercati valutari.
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(RADIOCOR) 08-05-26 15:02:00 (0485) 5 NNNN