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Gam: servizi petroliferi e conflitto in MO, difficolta' a breve e vantaggi a lungo - PAROLA AL MERCATO

di Tom O'Hara* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 mar - Il contesto e' ormai ben noto: secondo varie stime di settore raccolte da Morgan Stanley, la spesa in conto capitale (CapEx) globale nel settore petrolifero e del gas ha registrato una ripresa fino al 60% dai minimi del 2020 e dovrebbe rimanere forte.Si stima che i tassi di rendimento interni (IRR) si attestino ancora comodamente intorno al 20% nonostante l'inflazione dei costi. Il ciclo si riflette negli ordini e nei risultati, con la recente stagione degli utili che sottolinea questa tendenza. In un contesto di incertezza geopolitica, vi sono segnali che indicano che la sicurezza energetica sta iniziando a prevalere sulla transizione energetica.

Gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele all'Iran hanno temporaneamente scosso i titoli azionari, il che e' comprensibile per la logistica a breve termine, ma piu' importante e' il quadro generale: ogni shock geopolitico di questo tipo sembra acuire la consapevolezza dei ministri dell'energia in Europa, Giappone e Corea sulla necessita' di garantire l'approvvigionamento sovrano. Cio' significa piu' capacita' di gas naturale liquefatto (GNL), piu' sviluppo in acque profonde, piu' sostituzione di gasdotti. In altre parole, questo contesto indica probabilmente un aumento del lavoro per le societa' di servizi petroliferi, tra cui nomi come Saipem e SBM Offshore. Sulla base dei dati di consenso di Bloomberg, entrambi i titoli sono scambiati con rendimenti di free cash flow a due cifre, che riteniamo costituiscano una solida base. Se il mercato acquisisse fiducia nella forza e nella durata del ciclo, potrebbe esserci spazio per un rischio al rialzo delle stime relative a ordini, utili e flussi di cassa, con la possibilita' di un rialzo dei rating.

Cosa dicono i manager lungo la catena del valore Ecco una selezione delle principali dichiarazioni dei manager lungo la catena del valore nella recente stagione di rendicontazione: SBM Offshore "Poiche' l'offerta dai giacimenti esistenti diminuisce naturalmente nel tempo, saranno necessari nuovi sviluppi e in particolare FPSO in acque profonde per colmare il divario tra domanda e offerta... si prevede che per il resto di questo decennio, il 35% della nuova produzione di petrolio proverra' da sviluppi in acque profonde". - Oivind Tangen, CEO Saipem "Le prospettive a medio termine rimangono molto buone. Le compagnie petrolifere nazionali, specialmente in Medio Oriente, sono molto meno soggette nella loro politica di investimenti alla volatilita' dei prezzi delle materie prime.

E ora vediamo anche il ritorno delle compagnie petrolifere internazionali, che hanno rinviato le loro decisioni finali di investimento dal 2025 al 2026. Le prospettive sono davvero promettenti". - Alessandro Puliti, CEO *Investment Director European Equities di GAM Red-.

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(RADIOCOR) 21-03-26 12:12:47 (0201)ENE 5 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Saipem 4,025 +3,50 17.38.17 3,896 4,025 3,91
Morgan Stanley


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