Gam: mercato azionario Ue, perche' la correzione crea nuove opportunita'? - PAROLA AL MERCATO
di Tom O'Hara* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mar - Le recenti turbolenze sui mercati azionari sono state significative, ma la dinamica osservata finora appare complessivamente ordinata e coerente con la struttura attuale dei mercati. Oggi una parte molto rilevante dei volumi di scambio e' guidata da hedge fund, strategie quantitative, algoritmi e CTA, che in molte giornate rappresentano tra il 50% e il 60% del trading complessivo. Questi operatori utilizzano spesso leva finanziaria e sono fortemente esposti al fattore momentum.
Quando si verificano improvvisi picchi di volatilita', come quelli recenti, tali strategie sono costrette a ridurre la leva e a ribilanciare rapidamente i portafogli.
Il risultato e' un fenomeno che potremmo definire una sorta di 'de-growth tecnico': i titoli che avevano performato meglio vengono venduti e le posizioni corte vengono ricoperte. Questo e' esattamente cio' che abbiamo visto nelle ultime settimane. Per noi ha rappresentato un vento contrario nel breve termine, perche' anche il nostro portafoglio presenta un'esposizione positiva al fattore momentum e include diversi titoli che sono stati tra i principali vincitori degli ultimi mesi, in particolare aziende cicliche legate allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, al settore finanziario e a diversi comparti industriali.
Tuttavia, se si guarda oltre il movimento tecnico di breve periodo, questa fase rappresenta anche un'opportunita' interessante. La correzione non e' guidata da un deterioramento dei fondamentali delle aziende, ma piuttosto da vendite forzate da parte di operatori con orizzonti temporali molto brevi. In molti casi le prospettive economiche delle societa' restano invariate, se non addirittura migliorate.
Inoltre, gli sviluppi geopolitici recenti confermano un trend strutturale che stiamo osservando da tempo: l'ingresso in un mondo sempre piu' multipolare. Questo ha implicazioni rilevanti per temi come la sovranita' energetica, la sicurezza delle catene di approvvigionamento, le capacita' di difesa e lo sviluppo tecnologico. Piu' che rappresentare un cambiamento improvviso, gli eventi attuali rafforzano una direzione che era gia' evidente nei mesi scorsi.
Per questo motivo non abbiamo modificato l'impostazione strategica dei nostri portafogli azionari europei. Il nostro posizionamento rimane fortemente orientato verso il tema dei cosiddetti 'real assets', che definiamo con l'acronimo HALO: hard assets, low obsolescence, ovvero aziende legate ad asset reali e con basso rischio di obsolescenza tecnologica.
Riteniamo che questo resti il driver principale di creazione di valore nel medio periodo.
All'interno di questa impostazione abbiamo individuato alcune aree dove la recente volatilita' ha creato opportunita' particolarmente interessanti. La prima e' il settore della difesa. Nonostante il contesto geopolitico, molti titoli del comparto non hanno registrato le performance che ci si sarebbe potuti aspettare, proprio a causa delle vendite tecniche da parte di investitori con esposizioni molto concentrate. Abbiamo quindi aumentato l'esposizione al settore, che oggi rappresenta circa il 6% del portafoglio, con un sovrappeso di circa il 4%.
*Investment Director European Equities di GAM.
Red-
(RADIOCOR) 23-03-26 13:23:27 (0321) 5 NNNN