Gam: azionario emergente sottovalutato - PAROLA AL MERCATO
di Ygal Sebban* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 mar - I fattori che sostengono i mercati emergenti nel lungo termine, quali la crescita demografica, l'urbanizzazione e l'ascesa della classe media, rimangono intatti. Le tensioni commerciali si sono attenuate negli ultimi mesi e, nonostante le sfide strutturali in Cina, le prospettive di crescita del Paese sono migliorate grazie al forte sostegno delle politiche.
Riteniamo che il ciclo di tagli della Fed sia destinato a proseguire. Poiche' molte banche centrali dei mercati emergenti potrebbero seguire l'esempio, cio' dovrebbe fornire un ulteriore impulso alle azioni dei mercati emergenti, a nostro avviso. Questa visione e' ulteriormente rafforzata dalla debolezza strutturale del dollaro statunitense, alimentata dalle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilita' della politica fiscale degli Stati Uniti, un contesto che tende a sostenere le valute dei mercati emergenti piu' forti. Nel frattempo, molte economie dei mercati emergenti continuano a beneficiare di tassi di interesse reali elevati e di bilanci sovrani relativamente piu' sani, con un carry positivo che migliora i rendimenti degli investimenti.
A nostro avviso, i titoli azionari dei mercati emergenti hanno valutazioni interessanti (rapporto prezzo/utili previsto per il 2026 pari a 13 volte1) e sono sottovalutati.
Con una crescita secolare intatta, i mercati emergenti offrono generalmente una crescita macroeconomica piu' rapida rispetto ai mercati sviluppati. Riteniamo che le nostre esposizioni tematiche siano ben posizionate per questo contesto e vediamo un'ampia gamma di opportunita' all'orizzonte.
Siamo costruttivi su una serie di temi secolari, tra cui la spesa interna emergente e il credito al consumo, la tecnologia upstream e la transizione energetica. Privilegiamo inoltre le societa' che generano livelli elevati di flusso di cassa libero.
Riteniamo che la Cina abbia la capacita' e la volonta' di sostenere la propria economia mentre affronta il rallentamento del settore immobiliare e l'impatto dei dazi.
La campagna pluriennale 'anti-involuzione' significa che la Cina sta gradualmente introducendo politiche in tutti i settori per affrontare il problema della deflazione, comprese misure volte a promuovere una concorrenza di mercato equa, aperta e legale, nonche' misure anti-dumping.
Si prevede che la spesa globale in conto capitale per l'intelligenza artificiale rimarra' elevata nei prossimi anni, sostenendo la crescita degli utili nel settore tecnologico asiatico. Ci concentriamo sulla parte a monte della catena del valore e privilegiamo la memoria.
Apprezziamo anche i nomi del software tecnologico cinese.
Al contrario, non siamo esposti al settore tecnologico indiano, che continuiamo a considerare costoso ed eccessivamente esposto alla crescita degli Stati Uniti.
Vediamo anche opportunita' limitate nelle utilities, nei beni di prima necessita' e nella sanita'.
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(RADIOCOR) 14-03-26 12:56:18 (0265) 5 NNNN