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Frame AM: il mercato forse non crollera' ma e' diventato piu' fragile - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 mag - Piu' interessante appare invece la recente comparsa di diversi 'Hindenburg Omen', un indicatore tecnico dal nome piuttosto spettacolare ma dal significato relativamente semplice.

L'Hindenburg Omen si verifica quando il mercato mostra contemporaneamente molte azioni sui massimi annuali, ma anche molte altre sui minimi annuali.

In pratica, gli indici continuano a salire, ma la partecipazione interna del mercato diventa progressivamente meno uniforme. Storicamente questo indicatore ha preceduto alcune fasi difficili per i mercati, ma ha anche prodotto numerosi falsi segnali. In diversi casi, infatti, gli indici hanno continuato a salire ancora per mesi dopo la comparsa dell'indicatore.

Per questo motivo molti professionisti lo considerano piu' un segnale di deterioramento della profondita' di mercato e di aumento della fragilita' interna, piuttosto che un vero strumento predittivo di un crash imminente. Ed e' probabilmente questa la chiave di lettura piu' corretta anche oggi.

Un altro nodo centrale continua a essere, a nostro avviso, l'inflazione americana. Il PPI (Producer Price Index), ovvero l'indice dei prezzi alla produzione, resta infatti relativamente elevato e suggerisce che le pressioni inflazionistiche non siano ancora completamente rientrate.

Ma il punto probabilmente piu' importante e' un altro: l'economia americana continua a mostrare una resilienza sorprendente. Gli ultimi dati macroeconomici hanno evidenziato produzione industriale superiore alle attese, manifattura in accelerazione, consumi ancora solidi e crescita nominale del PIL vicina al 6%.

Ed e' proprio questa forza dell'economia a complicare il lavoro della Federal Reserve.

Perche' un'economia troppo resiliente rende piu' difficile giustificare tagli rapidi dei tassi, ed e' proprio qui che nasce gran parte della tensione osservata sul mercato obbligazionario nelle ultime settimane. Senza voler necessariamente fare le Cassandre, la sensazione e' quindi che Wall Street stia entrando in una fase diversa: meno lineare, piu' volatile, piu' sensibile ai tassi e soprattutto molto piu' selettiva rispetto a quella osservata nella prima parte dell'anno. Per questo motivo, come sempre, probabilmente la scelta piu' razionale resta evitare sia gli eccessi di entusiasmo sia il panico, anche qualora la statistica storicamente negativa associata all'insediamento del nuovo governatore FED dovesse nuovamente trovare conferma.

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(RADIOCOR) 20-05-26 12:42:04 (0371) 5 NNNN

 


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