Dpam: outlook di meta' anno sui mercati azionari, tra geopolitica e AI - PAROLA AL MERCATO
di Didier Van De Veire * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 giu - Il conflitto in Iran ha aggiunto un ulteriore elemento di incertezza a mercati azionari globali gia' fragili. Eppure, nonostante le rinnovate tensioni geopolitiche, l'AI continua a catalizzare l'attenzione degli investitori e rimane la forza primaria a sostegno sia delle aspettative sugli utili sia della crescita economica. Allo stesso tempo, le valutazioni di mercato stanno diventando sempre piu' tese tra le diverse aree geografiche e i vari settori. Cio' pone gli investitori di fronte a un contesto piu' complesso, in cui solide aspettative di crescita coesistono con prezzi elevati e crescenti rischi geopolitici.
Storicamente, i mercati reagiscono ai conflitti geopolitici in modo relativamente prevedibile. La risposta iniziale e' solitamente caratterizzata da avversione al rischio, maggiore volatilita' e pressioni al rialzo sui prezzi dell'energia.
Tuttavia, quando i conflitti rimangono geograficamente circoscritti e relativamente di breve durata, l'impatto economico piu' ampio si rivela spesso limitato. I mercati azionari tendono a stabilizzarsi abbastanza rapidamente e a ricollegarsi alle tendenze macroeconomiche e degli utili gia' in atto prima dell'inizio del conflitto. Finora, la reazione del mercato al conflitto in Iran ha seguito questo modello storico. Gli investitori hanno inizialmente optato per un posizionamento difensivo, mentre i prezzi dell'energia sono saliti per il timore di interruzioni delle forniture e di una piu' ampia instabilita' nella regione. Tuttavia, i mercati non sono ancora entrati in una fase prolungata di panico o di riprezzamento disordinato degli asset.
Le prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti. I mercati finanziari si aspettano un certo grado di de-escalation, una visione che si riflette gia' nei prezzi dei contratti future sull'energia. Qualora i mercati energetici dovessero stabilizzarsi ulteriormente, e' probabile che l'attenzione degli investitori torni a concentrarsi sulle aspettative di crescita, sul momentum degli utili e sul ciclo di investimenti in corso legato all'AI. Il rischio maggiore emergerebbe qualora il conflitto dovesse prolungarsi o intensificarsi ulteriormente. Uno shock energetico prolungato avrebbe implicazioni piu' ampie sull'inflazione e sulla spesa dei consumatori. Prezzi dell'energia piu' elevati ridurrebbero il potere d'acquisto e potrebbero esercitare un'ulteriore pressione sulle banche centrali, che stanno gia' faticando a trovare un difficile equilibrio tra il sostegno alla crescita e il contenimento dell'inflazione. In un simile scenario, la volatilita' del mercato rimarrebbe probabilmente elevata piu' a lungo e gli asset rischiosi potrebbero trovarsi di fronte a un contesto piu' difficile.
Anche in questo incerto contesto geopolitico, l'entita' e la resilienza degli investimenti legati all'AI hanno superato le aspettative. La spesa in conto capitale destinata a data center, semiconduttori, infrastrutture digitali e capacita' energetica continua a espandersi rapidamente, contribuendo a sostenere la crescita economica e gli utili societari nonostante l'incertezza geopolitica. Per molti aspetti, il momentum che circonda l'AI sta attualmente superando gli effetti negativi associati al conflitto in Iran. Gli investitori continuano a vedere l'AI non semplicemente come un tema tecnologico, ma come una trasformazione economica in grado di rimodellare la produttivita', la redditivita' e la leadership di mercato nei prossimi anni.
L'attenzione degli investitori e' ora concentrata su due domande strettamente connesse. La prima riguarda la durabilita' dell'attuale ciclo di investimenti. La spesa per le infrastrutture di AI rimane eccezionalmente forte, ma i mercati si interrogano sempre piu' su quanto a lungo possa continuare questa fase di accelerazione. Gli investitori iniziano a chiedersi se i ritorni finali sugli investimenti giustificheranno la straordinaria portata della spesa in conto capitale attualmente in corso. I mercati stanno superando la fase di entusiasmo iniziale e iniziano a esaminare la sostenibilita' in modo piu' critico.
* Cio Fundamental Equities, Dpam.
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(RADIOCOR) 07-06-26 12:08:49 (0173) 5 NNNN