Credit Mutuel AM: un mercato primario vivace per i titoli corporate hybrid - PAROLA AL MERCATO
di Paul Gurzal* e Je're'mie Boudinet** (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mag - A seguito del rimbalzo dei mercati azionari, in aprile il debito subordinato ha recuperato gran parte del terreno perso nel mese di marzo, almeno in termini di spread. I CoCo hanno ampiamente sovraperformato tutte le altre componenti del credito (incluso l'high yield), registrando una performance del +2,4% nel corso del mese, mentre gli strumenti assicurativi e bancari Tier 2 hanno guadagnato l'1,1% e i titoli corporate hybrid lo 0,9%. Gli spread dei CoCo sono tornati quasi ai livelli precedenti al conflitto, passando da un picco di 317 punti base a 257 punti base a fine aprile (rispetto ai 246 punti base del 26 febbraio). Gli spread degli strumenti assicurativi Tier 2 hanno chiuso aprile a 117 punti base, rispetto ai 111 punti base del 26 febbraio, mentre i corporate hybrid si collocano a 171 punti base, rispetto ai 154 punti base del 26/02.
La sottoperformance delle obbligazioni corporate hybrid in termini di compressione degli spread puo' essere spiegata dall'elevato livello di attivita' sul mercato primario. Nella seconda meta' di aprile, infatti, abbiamo assistito ad almeno una nuova emissione al giorno. Questa asset class, che ha gia' registrato oltre 30 miliardi di euro di emissioni dall'inizio dell'anno, si sta diversificando sia in termini settoriali sia geografici, grazie all'ingresso di nuovi emittenti attratti da due fattori principali. Innanzitutto la possibilita' di raccogliere rapidamente capitale assimilabile all'equity a un costo contenuto rispetto al debito senior (meno di 100 punti base in media da inizio anno) e, in secondo luogo, una metodologia piu' accomodante adottata da Moody's, che consente strutture di emissione meno restrittive per gli emittenti. Per gli emittenti ciclici che desiderano rafforzare il proprio bilancio in vista di un contesto macroeconomico meno favorevole, questo segmento rappresenta una valida opportunita' per migliorare gli indicatori di leva finanziaria. Tra gli emittenti del mese figurano Stora Enso, Elia, Grand City Properties, Var Energi, Amprion, Abertis, Redeia (Red Ele'ctrica), Roquette Fre'res, General Mills ed Engie. Da segnalare, invece, un'attivita' relativamente contenuta sul fronte delle emissioni subordinate finanziarie.
La stagione delle trimestrali sta procedendo senza particolari criticita' per le banche europee. Si osservano dinamiche piuttosto stabili nei livelli del credito deteriorato (NPL), un lieve incremento degli accantonamenti prudenziali e coefficienti di solvibilita' fisiologicamente in calo nel primo trimestre, in linea con la normale stagionalita'. Abbiamo infine notato che le principali banche d'investimento europee quali Deutsche Bank, Barclays, BNP e Socie'te' Ge'ne'rale stanno confermando utili inferiori rispetto alle loro controparti statunitensi.
*Co-Head of Fixed Income **Head of Financial and Subordinated Debt "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 10-05-26 11:54:16 (0185) 5 NNNN