Comgest: mercati globali, difendersi nei periodi di stress di mercato con il Quality Growth - PAROLA AL MERCATO
di Zak Smerczak* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 apr - Il primo trimestre del 2026 e' stato caratterizzato da due temi dominanti sui mercati azionari globali: la continua rotazione dai titoli tecnologici mega-cap statunitensi e l'irrompere di nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I mercati hanno continuato a mettere in discussione il rendimento delle ingenti spese in conto capitale degli hyperscaler dell'IA, penalizzando al contempo i presunti ritardatari sull'IA - in particolare i fornitori di tecnologia dell'informazione, software e dati. Cio' ha favorito i mercati non statunitensi, prolungando il trend di sovraperformance che aveva caratterizzato il 2025.
Sul fronte geopolitico, il conflitto tra l'Iran e le forze congiunte di Stati Uniti e Israele ha portato alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transitano normalmente circa il 20% del greggio e del GNL globali. Di conseguenza, il Brent e' balzato a livelli prossimi ai massimi degli ultimi 20 anni e i prezzi del gas naturale sono saliti bruscamente in Europa e in Asia. Le banche centrali hanno segnalato cautela su ulteriori tagli dei tassi, poiche' lo shock energetico rischiava di vanificare i recenti progressi sull'inflazione, innescando un ampio sell-off sui mercati azionari. I titoli energetici e della difesa sono stati i chiari beneficiari. Nonostante questi venti contrari, il quadro macro di fondo e' rimasto complessivamente favorevole: solidi utili aziendali nel quarto trimestre 2025, stimoli fiscali in Europa e Giappone, e aspettative di consenso che continuano a indicare una crescita degli utili a doppia cifra per il 2026.
Intuit, leader statunitense nel software per la dichiarazione dei redditi e la contabilita' delle piccole imprese, ha risentito della generalizzata contrazione dei multipli dei titoli software, nonostante il business sottostante abbia consegnato risultati solidi - con ricavi in crescita di quasi il 20% su base annua nell'ultimo trimestre. Il mercato ha penalizzato in modo indiscriminato i presunti ritardatari sull'IA, e Intuit non ne e' rimasta immune, nonostante i suoi profondi vantaggi competitivi sui dati, l'integrazione mission-critical nei flussi di lavoro e 40 anni di dati finanziari proprietari su oltre 100 milioni di clienti.
TSMC, la principale foundry mondiale di semiconduttori avanzati, ha continuato a beneficiare della sua posizione ineguagliabile al cuore della catena di fornitura dei semiconduttori per l'IA. La societa' ha riportato risultati record per l'intero anno 2025 e ha migliorato le sue previsioni a medio termine, portando la stima del CAGR dei ricavi da acceleratori IA fino al 2029 al range medio-alto del 50%, rispetto al precedente range medio del 40%, segnalando forte convinzione nella durabilita' della domanda guidata dall'IA.
*Analista & Gestore del fondo Comgest Growth Global.
Red-
(RADIOCOR) 18-04-26 10:35:10 (0183) 5 NNNN