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Columbia Threadneedle: un nuovo e delicato equilibrio, IA e shock energetici - PAROLA AL MERCATO

di William Davies* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 apr - Il secondo trimestre del 2026 inizia con l'economia globale che appare plasmata da una combinazione di trasformazione tecnologica, instabilita' geopolitica e risultati economici sempre piu' divergenti tra le diverse regioni.

La forza strutturale piu' influente rimane l'intelligenza artificiale, con gli investimenti che continuano ad accelerare a un ritmo notevole, trainati da un numero ristretto di grandi aziende tecnologiche che stanno destinando livelli di capitale senza precedenti a data centre, potenza di calcolo e infrastrutture. Da un lato, questi investimenti hanno il potenziale per trasformare la produttivita' e la crescita economica nel tempo; dall'altro, l'entita' della spesa solleva anche una questione importante, ovvero se questi ingenti investimenti genereranno rendimenti economici accettabili. La storia, infatti, dimostra che i grandi cambiamenti tecnologici comportano spesso periodi di sovrainvestimento prima che i vincitori nel lungo periodo riescano ad emergere.

Parallelamente a questa trasformazione tecnologica, la geopolitica e' tornata con forza al centro dell'attenzione, influenzando anche le prospettive economiche. Il conflitto in Medio Oriente ha avuto tragiche conseguenze umanitarie, ma sta anche ridefinendo i mercati, soprattutto per quanto riguarda i prezzi dell'energia e le catene di approvvigionamento. L'interruzione dei flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz evidenzia quanto l'economia globale rimanga vulnerabile agli shock regionali. I prezzi dell'energia hanno registrato un forte aumento nel mese di marzo e, sebbene l'impatto immediato si sia gia' fatto sentire sui mercati, le conseguenze economiche si manifesteranno pienamente solo nei prossimi mesi, man mano che i costi piu' elevati si ripercuoteranno sulla produzione e sui consumi.

Tutto questo crea un contesto difficile per le banche centrali. In molte economie l'inflazione rimane al di sopra del target e l'aumento dei prezzi dell'energia aggiunge ulteriore pressione. Allo stesso tempo, lo slancio economico sta rallentando e i mercati del lavoro stanno gradualmente rallentando. I policymaker devono trovare un equilibrio tra il rischio di reagire in modo troppo aggressivo all'inflazione, influenzata dai prezzi dell'energia, e il pericolo di compromettere una crescita economia gia' fragile.

Per questo motivo, prevediamo che le banche centrali procederanno con cautela, valutando se gli effetti inflazionistici persisteranno o se la domanda piu' debole diventera' la forza dominante.

*Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments.

Red-

(RADIOCOR) 19-04-26 13:27:20 (0267) 5 NNNN

 


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