Columbia Threadneedle Inv.: petrolio a 100 dollari, impatti e possibili contromisure? - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mar - Un elemento cruciale e' rappresentato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. In condizioni normali circa 90 petroliere attraversano quotidianamente questo passaggio, mentre attualmente si stima che circa 500 navi siano bloccate.
Secondo alcune fonti, almeno 10 imbarcazioni sono gia' state colpite. La chiusura dello stretto ha inoltre effetti sulla produzione dei Paesi del Medio Oriente, a causa della limitata capacita' di stoccaggio. Di conseguenza, la produzione potrebbe dover essere rallentata o addirittura sospesa. A cio' si aggiungono i timori che l'Iran possa intensificare gli attacchi contro infrastrutture petrolifere e del gas nei Paesi vicini, con possibili ripercussioni sulla produzione energetica regionale.
Quali strumenti sono disponibili per attenuare lo shock sui prezzi dell'energia? Il G7 e l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) si riuniscono oggi e l'IEA dispone di riserve strategiche significative, che potrebbero contribuire ad alleviare le pressioni sull'offerta nel breve periodo. Un intervento di questo tipo sarebbe positivo e gli esiti di questi incontri saranno monitorati con grande attenzione.
Ulteriori misure di mitigazione potrebbero derivare dall'utilizzo di oleodotti che attraversano Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, in grado di evitare il passaggio marittimo nello stretto. Tuttavia, tali infrastrutture hanno capacita' limitata e non sarebbero in grado di compensare completamente l'impatto della chiusura. Una soluzione di piu' lungo periodo potrebbe essere l'organizzazione di convogli navali di protezione, analoghi a quelli adottati durante la guerra Iran-Iraq. Tuttavia, operazioni di questo tipo richiederebbero tempo e ingenti risorse militari. Gli Stati Uniti probabilmente assumerebbero un ruolo guida, ma al momento le loro capacita' militari sono concentrate su altri fronti.
Finora l'Iran non ha intrapreso azioni per posizionare mine nei canali di navigazione - un elemento positivo, che faciliterebbe una riapertura piu' rapida delle rotte commerciali. Naturalmente, per la ripresa del traffico marittimo resta fondamentale la disponibilita' di coperture assicurative, mentre la tolleranza al rischio da parte degli assicuratori e' attualmente molto bassa. Progressi nella creazione di scorte navali o escort militari potrebbero quindi rappresentare un fattore di stabilizzazione importante.
Nel breve periodo, l'incertezza continuera' probabilmente a pesare sulla propensione al rischio degli investitori. Se tuttavia il prezzo del petrolio dovesse tornare stabilmente sopra i 100 dollari al barile per un periodo prolungato, sara' necessario riconsiderare le prospettive macroeconomiche globali. Con il progressivo chiarimento sulla durata e sull'intensita' del conflitto, sara' possibile formulare una valutazione piu' equilibrata sulle prospettive dei mercati.
*Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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