Capital Group: obbligazioni Corporate Investment Grade, i fattori tecnici continuano a essere favorevoli? - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 apr - Oltre all'aumento dell'offerta derivante dall'IA, si prevede anche un aumento delle attivita' di M&A quest'anno, grazie alle aspettative di un contesto normativo piu' favorevole e di un'economia statunitense resiliente. Le aziende sono in una posizione favorevole per aumentare i prestiti destinati a tali attivita', data la gestione conservativa dei bilanci che hanno adottato per molti anni.
Un altro mercato che ha registrato una forte offerta e' quello dei reverse yankee (obbligazioni emesse da societa' statunitensi in valute diverse dal dollaro). I dati di Goldman Sachs mostrano che l'offerta di reverse yankee investment grade in euro ha raggiunto circa 140 miliardi di euro nel 2025. Questo aumento delle emissioni e' stato determinato, almeno in parte, dalle societa' che cercavano una diversificazione regionale del proprio bilancio e differenziali di tasso di interesse.
Con la Fed che dovrebbe allentare la politica monetaria e la BCE che dovrebbe mantenerla invariata o potenzialmente inasprirla, questo differenziale riduce uno degli incentivi all'emissione, ma l'esigenza di diversificazione dovrebbe persistere, con il mercato che prevede solide emissioni di reverse yankee quest'anno. La crescita di questo mercato offre l'opportunita' di esporsi a opportunita' di investimento che spesso possono avere prezzi interessanti.
Spesso gli investitori europei hanno meno familiarita' con la societa', il che puo' portare a una discrepanza di valutazioni tra le emissioni nazionali e quelle estere.
La domanda e' sufficiente? In un contesto in cui si prevede un aumento delle emissioni, la questione e' se la domanda sara' in grado di tenere il passo e assorbire l'offerta aggiuntiva senza che il mercato debba procedere a una sostanziale rivalutazione dei prezzi.
Come osservato in precedenza, uno dei fattori che ha contribuito a mantenere bassa l'offerta netta nell'ultimo anno e' stato il reinvestimento della liquidita' proveniente dalle obbligazioni in scadenza e dagli elevati pagamenti di cedole. Se questo fenomeno si ridurra', gli investitori dovranno acquistare piu' obbligazioni con nuovo capitale.
Guardando al 2026, vale quindi la pena notare che le scadenze delle obbligazioni corporate IG statunitensi rimangono elevate, poiche' continuano a maturare le obbligazioni Covid e 2022/23. Dato che molte di queste obbligazioni sono state emesse quando i tassi erano vicini allo zero, in molti casi i costi di finanziamento piu' elevati odierni significano che le aziende potrebbero scegliere di ripagare il debito e rafforzare i propri bilanci piuttosto che rifinanziarsi.
Vale la pena notare che i rendimenti delle obbligazioni corporate IG rimangono elevati rispetto alla maggior parte del periodo post-crisi finanziaria globale, caratterizzato da tassi vicini allo zero. Ed e' stato proprio questo livello relativamente elevato di rendimento, piuttosto che gli spread, a trainare la domanda negli ultimi anni. E' improbabile che questa esigenza cambi nel 2026.
Nel complesso, l'aumento previsto dell'offerta indica un indebolimento del supporto tecnico che ha contribuito a sostenere le obbligazioni corporate IG. Cio' potrebbe limitare il potenziale di ulteriore restringimento degli spread dai livelli gia' bassi. Tuttavia, vale la pena ricordare che i fondamentali delle societa' IG rimangono solidi e, in assenza di un catalizzatore esterno significativo, i trend storici suggeriscono che gli spread potrebbero rimanere intorno ai livelli attuali per qualche tempo. In questo contesto, un approccio disciplinato alla selezione dei titoli e un'attenzione particolare alle opportunita' specifiche offerte dalle obbligazioni potrebbero diventare ancora piu' importanti per gli investitori che mirano a navigare con successo nel panorama di mercato in evoluzione.
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(RADIOCOR) 11-04-26 11:38:37 (0233) 5 NNNN