Capital Group: come gli aerei alimentano i data center per AI - PAROLA AL MERCATO
di John Lamb* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mar - L'intelligenza artificiale (IA) si sta espandendo cosi' rapidamente che l'infrastruttura fisica che la supporta fatica a tenere il passo. I moderni data center di IA, costruiti per cluster densi di processori ad alte prestazioni, richiedono spesso decine o addirittura centinaia di megawatt di elettricita'.
Tuttavia, garantire tale potenza in tempo e' diventato uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'AI. In tutto il settore, i produttori di turbine a gas naturale stanno affrontando notevoli ritardi, con tempi di consegna che ora si estendono oltre il 2029. Agli sviluppatori viene sempre piu' spesso consigliato di pianificare con sette-otto anni di anticipo, un lasso di tempo che non e' in linea con i due-tre anni tipicamente necessari per costruire e mettere in funzione una struttura AI.
L'entita' dello shock della domanda e' significativa.
L'Agenzia internazionale per l'energia (AIE) prevede che la domanda globale di elettricita' da parte dei data center raddoppiera' entro il 2030, raggiungendo circa 945 terawattora, con l'intelligenza artificiale come fattore trainante piu' significativo, e che la domanda di elettricita' da parte dei data center ottimizzati per l'intelligenza artificiale quadruplichera' entro il 2030.
Dal cielo alla terra Molte persone conoscono bene i Boeing 747 e 767 o gli Airbus A300 e A310. Man mano che questi aeromobili a fusoliera larga raggiungono la fine del loro ciclo di vita, i loro motori vengono sempre piu' spesso riutilizzati per un secondo scopo.
Anziche' essere smantellati esclusivamente per ricavarne pezzi di ricambio, questi motori vengono ora adattati in turbine a gas in grado di fornire energia agli operatori di data center che non possono permettersi di attendere anni per ottenere nuove attrezzature industriali. Il processo di trasformazione comporta la modifica della sezione della turbina in modo che fornisca potenza all'albero rotante invece che spinta, insieme all'installazione di sistemi di controllo industriali, apparecchiature di raffreddamento, trattamento delle emissioni e generatori. ProEnergy, un'azienda con sede negli Stati Uniti, ha fornito turbine di motori aeronautici riadattate per lo sviluppo di data center AI. Queste turbine a gas aeroderivate funzionano spesso come fonti di energia temporanee per cinque-sette anni, un periodo di tempo in genere sufficiente per stabilire connessioni permanenti alla rete elettrica.
Una solida catena di approvvigionamento supporta questo approccio. Il costante ritiro degli aerei commerciali garantisce un flusso affidabile di motori che vengono poi trattati da strutture specializzate di smontaggio e manutenzione per l'ispezione e la preparazione. Le aziende di conversione trasformano successivamente questi motori di volo in turbine fisse, combinando i componenti originali con nuove parti aeroderivate e testando completamente le unita' prima della spedizione. Una volta installata in un data center, la turbina funziona come una centrale elettrica dietro il contatore durante la costruzione e le prime fasi di funzionamento, per poi servire come generatore di riserva o risorsa di supporto alla rete una volta che l'alimentazione permanente diventa disponibile. Attraverso questo ciclo di vita, le apparecchiature aeronautiche dismesse diventano una fonte flessibile e preziosa di infrastruttura energetica.
Perche' questo approccio e' efficace Il vantaggio principale di questo nuovo approccio e' la rapidita'. Le nuove turbine industriali non saranno disponibili prima di diversi anni, mentre un motore aeronautico convertito puo' diventare operativo molto prima.
Sebbene l'utilizzo di motori aeroderivati per i data center di IA sia uno sviluppo relativamente recente, la tecnologia alla base ha una lunga storia di utilizzo sia nella produzione di energia elettrica industriale che in quella di pubblica utilita'. La discendenza di queste soluzioni e' evidente in esempi come l'LM6000 prodotto da GE Vernova.
Questa unita' e' ampiamente utilizzata negli impianti di produzione di energia in tutto il mondo e si basa sullo stesso nucleo del motore CF6 80C2 che ha alimentato molti aerei widebody Boeing e Airbus. Mentre l'LM6000 e' un prodotto industriale progettato specificamente per l'energia stazionaria, aziende come ProEnergy riutilizzano motori di volo dismessi per consentire un'implementazione molto piu' rapida. Cio' crea una soluzione ponte che rimane in vigore fino a quando l'infrastruttura permanente non e' pronta.
*Investment Director di Capital Group.
Red-
(RADIOCOR) 24-03-26 13:21:46 (0387) 5 NNNN