Bankitalia: conflitto lungo aumenta rischi per banche e assicurazioni -2-
'situazione finanziaria imprese e' equilibrata' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 29 apr - La Banca d'Italia nel rapporto sulla Stabilita' Finanziaria rimarca come il conflitto in Medio Oriente abbia determinato "un marcato aumento delle vulnerabilita' macroeconomiche e finanziarie, in un contesto gia' caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e commerciali e da elevata incertezza".
Qualche numero dagli economisti di via Nazionale per dare colore all'analisi: rispetto a novembre 2025 le quotazioni del greggio sono aumentate del 57%, con picchi che hanno superato i 118 dollari al barile, mentre i prezzi di riferimento del gas naturale sul mercato europeo (Ttf) sono saliti del 40%, arrivando a 44 euro per megawattora a fine aprile. In Italia i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati dallo scoppio del conflitto con lo spread Btp Bund che dopo aver toccato un picco di circa 100 punti base, si e' riportato su valori contenuti e di poco superiori a quelli osservati a fine febbraio. Le aspettative delle famiglie sono peggiorate a seguito della guerra e la loro vulnerabilita' finanziaria aumenterebbe nel 2026, ma rimarrebbe nel complesso contenuta. Per le imprese la situazione e' diversa: beneficiano di elevate riserve di liquidita' e di un indebitamento contenuto e la loro vulnerabilita' finanziaria "si ridurrebbe nel 2026", ma l'incertezza resta elevata. I rincari dell'energia e dei costi di trasporto e condizioni finanziarie meno accomodanti potrebbero avere ricadute sui costi e sulla loro fiducia.
Ggz.
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(RADIOCOR) 29-04-26 18:00:05 (0665)ASS 5 NNNN