Banche: Furlan (Uilca), contro 'desertificazione' possono dare contributo
Non d'accordo con Patuelli: posizione e' autoassolutoria (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 mag - Le banche per la loro valenza sociale possono e devono fare di piu' per contrastare la 'desertificazione bancaria' e piu' in generale lo spopolamento delle aree interne del paese. Ne e' convinto Fulvio Furlan, segretario generale della Uilca, sigla tra le prime a denunciare il problema della chiusura degli sportelli nei piccoli centri ma anche in realta' territoriali di medie dimensioni. Furlan dal palco del congresso del sindacato dei bancari e degli assicurativi della Uil rimarca le differenze con la posizione sul tema espressa dal presidente dell'Abi Patuelli. La desertificazione dei territori non e' dovuta solo alle banche, ma coinvolge anche altri aspetti" osserva e il sindacato "non e' d'accordo" con la tesi di Patuelli, secondo cui sia lo spopolamento dei territori la causa e la chiusura degli sportelli bancari l'effetto. "Crediamo che sia una posizione autoassolutoria priva di prospettiva. "Noi riteniamo che se c'e' da sostenere le attivita' produttive le banche devono fare la loro parte. Non da sole, magari, infatti abbiamo detto che era necessario un dibattito pubblico con tutti i soggetti anche politici coinvolti. Ma ribadiamo che il settore bancario e' centrale per la vita del Paese e che le banche hanno le risorse, le competenze e il ruolo sociale per essere soggetto trainante in un cambio di tendenza rispetto allo spopolamento e alla desertificazione, invece di limitarsi a essere soggetti passivi di certe dinamiche".
Ggz
(RADIOCOR) 25-05-26 15:42:12 (0345) 5 NNNN