Banche: Donnery (Bce), fusioni cross-border servono anche se politica perplessa
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 mag - Il settore bancario europeo deve integrarsi di piu' e le fusioni transfontaliere hanno senso soprattutto di fronte ai massicci investimenti necessari per la transizione digitale. Questa l'opinione di Sharon Donnery, membro irlandese del Consiglio di Vigilanza della Bce. Donnery, intervistata dal giornale spagnolo Expansion, ad una domanda su 'alcuni politici che stanno bloccando le fusioni transfrontaliere per motivi nazionali' risponde: noi "ci concentriamo sull'area dell'euro nel suo complesso, piuttosto che sulle singole dimensioni nazionali. Data la necessita' di investire nella digitalizzazione, le fusioni o i consolidamenti possono rivelarsi molto vantaggiosi dal punto di vista del business, anche se suscitano perplessita' in alcune regioni".
Nell'intervista Donnery nota come a dieci anni dalla nascita dell'Ssm l'integrazione effettiva sia ancora lontana. "Circa l'80% dei portafogli prestiti delle banche e' ancora di natura nazionale, mentre i depositi transfrontalieri rappresentano solo il 2%. In un mercato piu' integrato, individui e imprese avrebbero maggiore scelta e potenzialmente tassi di interesse piu' favorevoli. Dal punto di vista della competitivita', le banche europee mancano di dimensioni e scalabilita', soprattutto in un mondo digitale in cui e' necessario investire ingenti somme. Un approccio bancario transfrontaliero consentirebbe ad alcune banche di acquisire dimensioni e scalabilita'".
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(RADIOCOR) 11-05-26 15:49:54 (0434) 5 NNNN