AXA IM: chip e petrolio tra crisi energetica e tensioni geopolitiche - PAROLA AL MERCATO
di Chris Iggo* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 3 mag - Chip ovunque Siamo quasi a un terzo del 2026 e, nonostante il conflitto in Medio Oriente, il tema tecnologico continua a dominare i rendimenti azionari. Lo dimostra la performance stellare di mercati fortemente orientati alla tecnologia come Corea del Sud, Taiwan, Giappone e Israele. Il Nasdaq 100 ha fatto peggio rispetto ai mercati asiatici, cosi' come lo S&P 500 nel suo complesso, ma entrambi hanno comunque registrato rendimenti robusti.
La differenza, sottile ma decisiva, tra 'buono' ed 'eccellente' sta nel fatto che i mercati coreano e taiwanese sono dominati dalla produzione e dal supporto ai semiconduttori, mentre negli USA il peso delle societa' di software e' molto maggiore. Queste ultime potrebbero essere messe sotto pressione nel medio termine dall'IA, capace di mettere in discussione il modello del Software as a Service.
Per questo, il picks and shovels trade - cioe' quello legato ai fornitori di infrastrutture e strumenti essenziali - continua a funzionare meglio. Nel frattempo, il numero limitato di societa' tecnologiche dello S&P 500 che ha gia' pubblicato i risultati del primo trimestre ha ampiamente superato le attese, in particolare nel segmento dei semiconduttori.
La tecnologia resta il principale motore dei rendimenti azionari globali e, quest'anno, il modo migliore per cavalcarla e' stato puntare su chip e Asia.
I portafogli ordini delle aziende tecnologiche sono pieni, e l'espansione dei data center e della capacita' computazionale non mostra segni di rallentamento. Tuttavia, far funzionare i server e soddisfare la crescente domanda legata all'IA implica un'enorme richiesta di energia, acqua e metalli critici. Stanno emergendo nuove opportunita' di investimento in tecnologie capaci di affrontare questi colli di bottiglia, tra cui sistemi di raffreddamento piu' efficienti che riducono il consumo di acqua, risorsa sempre piu' scarsa.
L'energia rappresenta pero' una sfida potenziale per il settore tecnologico, soprattutto alla luce della situazione in Medio Oriente. I mercati del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto stanno vivendo perturbazioni significative delle forniture. I costi dei data center sono destinati ad aumentare, nonostante gli investimenti delle aziende tecnologiche in capacita' di produzione energetica propria.
Il mercato e' elettrico La crisi energetica difficilmente mettera' fine al boom dell'IA. Si tratta di una sfida, ma nel tempo l'offerta potrebbe essere ripristinata - e persino ampliata - grazie all'aumento della capacita' nella generazione da fonti rinnovabili, nucleare, idroelettrica e biomassa.
I temi interconnessi della costruzione di capacita' computazionale, delle reti di comunicazione, della produzione e della trasmissione di energia elettrica resteranno centrali nelle strategie di investimento ancora a lungo.
Non a caso, i cinque titoli con le migliori performance nell'indice industriale dello S&P 500 da inizio anno sono legati alla fornitura di servizi e infrastrutture elettriche.
*Chief Investment Officer AXA IM Core, BNPP AM.
Red-
(RADIOCOR) 03-05-26 13:10:33 (0202) 5 NNNN