Assiom Forex: migliora fiducia su mercati ma impatto guerra su ripresa economica
Per 43% Borse stabili in prossimi 6 mesi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 apr - Migliora ad aprile la fiducia degli operatori dei mercati finanziari.
Dopo due mesi di guerra in Iran, che ha compromesso il sentiment dei mercati, arrivano maggiori segnali di ottimismo grazie alla solidita' degli utili societari. E' quanto emerge dal sondaggio realizzato da Assiom Forex tra i suoi associati, in collaborazione con il Sole 24 Ore Radiocor. Ad aprile, la quota di operatori che si attende mercati azionari stabili nei prossimi sei mesi diventa maggioritaria, salendo al 43% (dal 30% di marzo). E' in aumento anche la percentuale di chi prevede un rialzo (dal 23% al 34%), mentre si riduce quella di chi si attende un ribasso (dal 47% al 23%). Nel complesso, il 77% (dal 53%) degli intervistati ritiene che le Borse non scenderanno dai livelli attuali nei prossimi sei mesi. Il sondaggio di aprile 'evidenzia un recupero della fiducia degli investitori dopo la cautela di marzo, legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, anche grazie ai solidi risultati delle prime trimestrali', commenta Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex. Interpellati sull'impatto del conflitto sulla crescita, alla luce dell'allarme lanciato del Fondo Monetario Internazionale e dai principali istituti economici, anche per l'Italia, il 59% degli operatori ritiene che lo shock energetico legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz, possa aver condizionato l'andamento economico del 2026, tanto da rinviare al prossimo anno la ripresa italiana.
Un terzo degli intervistati prevede, invece, che l'impatto sara' limitato e gestibile con una leggera crescita del Pil italiano quest'anno. Solo una minoranza (10%) si attende un impatto severo con rischi di stagnazione o recessione. Sul valutario, e' attesa una fase di stabilizzazione per il cambio tra euro e dollaro nei prossimi sei mesi. Il 51% degli intervistati indica il mantenimento dell'attuale rapporto di forza tra le due valute, mentre scende al 18% la quota di quanti prevedono un deprezzamento della moneta unica (dal 29% di marzo). Il 31% vede il cross euro/dollaro in rialzo (rispetto al 29% del mese precedente) 'Nel mercato valutario, ad aprile il cambio euro/dollaro si e' mosso in un range ristretto, con il cross in area 1,17 (da 1,155 a inizio mese)', afferma Mocio. Ad aprile torna a prevalere la fiducia anche sull'andamento dello spread fra Btp e Bund: il 64% degli intervistati si aspetta stabilita' (50-100 punti base) fino a ottobre. Percentuale che nel precedente sondaggio di marzo era crollata al 36% (dall'85% di febbraio, pre-conflitto in Iran). Di conseguenza, si riducono gli operatori che indicano un intervallo compreso fra 100 e 150 punti: dal 57% al 33%. Solo il 3% (dal 7%) vede un aumento sopra i 150. Oggi il differenziale fra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi ha aperto a 82 punti.
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