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AllianzGI: quando aumenta l'incertezza, serve convinzione - PAROLA AL MERCATO

di Allianz Global Investors (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 4 apr - | Allianz Global Investors (AllianzGI) prevede che il contesto di mercato restera' complesso nel secondo trimestre del 2026, ma mantiene una visione costruttiva sulle prospettive dell'economia globale. Da un lato, le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno aumentato l'incertezza e spinto al rialzo i prezzi dell'energia, con possibili effetti di tipo stagflazionistico su crescita e inflazione.

Dall'altro, gli investimenti strutturali continuano a sostenere il momentum dell'economia globale, in particolare nel campo dell'intelligenza artificiale (AI).

Come evidenziato nell'ultima House View per il secondo trimestre 2026, AllianzGI prevede che l'economia globale continuera' a 'piegarsi ma senza spezzarsi', nonostante la recente incertezza. Al momento, prezzi del petrolio nell'intervallo 90-110 USD appaiono gestibili. Tuttavia, se tali livelli dovessero persistere a lungo, potrebbero pesare sia sulla crescita sia sulla stabilita' dei prezzi. In questo contesto, AllianzGI punta sulla diversificazione nei portafogli di lungo periodo, con un focus su fonti di rendimento (carry) di qualita' e su temi azionari legati all'autonomia strategica e all'AI. Per quanto riguarda il dollaro statunitense, AllianzGI mantiene un approccio di fondo prudente, nonostante i guadagni di breve periodo legati al suo ruolo di bene rifugio.

Outlook per area geografica: le dinamiche stagflazionistiche influenzano le scelte delle banche centrali Christian Schulz, Chief Economist di AllianzGI, commenta l'evoluzione macroeconomica: "Dopo un inizio d'anno sorprendentemente robusto, ci aspettiamo che la crescita negli Stati Uniti perda slancio entro meta' 2026. Costi energetici piu' elevati dovrebbero mantenere l'inflazione intorno al 3%, quindi ancora una volta al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed. Questo potrebbe portare la banca centrale a tagliare i tassi piu' tardi del previsto, verso livelli intorno al 3,5% entro fine 2026".

Per l'Europa, Schulz prevede una crescita moderata tra l'1% e l'1,5% nel 2026, con un momentum positivo per la Germania.

Allo stesso tempo, l'aumento dei prezzi dell'energia dovrebbe riportare l'inflazione nell'area euro al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca Centrale Europea (BCE).

"Alla luce di questo contesto, riteniamo probabile che non vi saranno tagli dei tassi da parte della BCE quest'anno, mentre la soglia per eventuali rialzi resta bassa", afferma Schulz.

Infine, in Asia, le prospettive economiche restano eterogenee. Schulz: "Mentre in Cina lo stimolo fiscale sta venendo meno, il Giappone beneficia invece di una maggiore spesa pubblica. Questo dovrebbe portare la Bank of Japan ad aumentare i tassi di ulteriori 50 pb nel corso dell'anno".

Red-

(RADIOCOR) 04-04-26 14:08:51 (0292) 5 NNNN

 


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