Aifi: compie 40 anni, oggi 2.600 aziende in portafoglio private capital -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 mar - Complessivamente, a livello mondiale, le risorse gestite dal private capital sono 22 trilioni di dollari, che si prospetta diventeranno 30 entro il 2030 (dati Perqin). Questo trend e' legato alla dimensione sempre piu' grande degli operatori, che si accompagna allo sviluppo di piattaforme multi-asset.
In Italia la dimensione dei fondi raccolti rimane, invece, ancora piccola e il 2025 e' stato caratterizzato da 3,4 miliardi di euro (-46% rispetto al 2024), raccolti da 44 soggetti. Da sottolineare, a livello internazionale ma anche in Italia, la crescita del peso della ricchezza privata nella raccolta: nel 2022 nel mondo era pari al 16% del totale e dovrebbe crescere fino al 22% nel 2032. Gli investimenti mondiali nel 2025 sono stati pari a 660 miliardi di dollari (+14%) mentre in Italia l'ammontare e' diminuito del 22%, attestandosi a 16,1 miliardi di euro, principalmente a causa delle minori risorse confluite verso il comparto delle infrastrutture. Il venture capital e' tornato a crescere (+46%), mentre il private equity si e' mantenuto pressoche' in linea con l'anno precedente (-8%), focalizzandosi principalmente sul segmento del mid market. I disinvestimenti, a livello internazionale, sono diminuiti in termini di numero, ma ci sono state alcune exit di dimensioni rilevanti, mentre in Italia l'ammontare (al costo storico di acquisto) si e' attestato a 4,7 miliardi (-19% annuo).
Confrontando, invece, private equity e mercati quotati, nel contesto americano dal 2000 a oggi le societa' pubbliche sono diminuite, a fronte di una crescita significative di quelle nel portafoglio del private equity (quasi 12 mila a fine 2025) e, soprattutto, del venture capital (quasi 60 mila). In generale il private capital e' oggetto di una profonda trasformazione: se guardiamo al private debt in Europa, le masse gestite oggi sono 10,6 volte quelle di 15 anni fa, a fronte di una crescita contenuta (1,1 volte) dei finanziamenti bancari a societa' non finanziarie. 'A livello globale, il private capital, e in particolare il private equity, e' ormai una industry matura, caratterizzata da un'elevata competitivita'', commenta Stefano Cervo, partner, Kpmg, head of private equity. 'Gli investitori - spiega - mostrano una crescente selettivita' nell'allocazione dei capitali, privilegiando operatori di grande dimensione o con una forte specializzazione, capaci di offrire un track record solido, non solo in termini di generazione di rendimenti, ma anche di distribuzione di liquidita' agli investitori'.
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(RADIOCOR) 25-03-26 14:59:37 (0529) 5 NNNN