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21shares: il calcolo quantistico e' una minaccia per la blockchain? - PAROLA AL MERCATO

di Elie'zer Ndinga * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 3 mag - Quella del calcolo quantistico e' una sfida cruciale per gli asset digitali ed e' fondamentale che chi vi investe sia a conoscenza dei rischi, di quanto questi siano seri e anche di quali blockchain sono meglio posizionate per affrontarli.

Ogni volta che si accede al proprio conto corrente bancario, che si invia un messaggio o che semplicemente si sblocca lo smartphone, complesse operazioni matematiche fanno in modo che le informazioni inserite restino private. E' come una casella di posta: chiunque puo' depositarvi una lettera, ma solo chi la gestisce decide quale aprire e condividere il proprio indirizzo non aiuta affatto ad accedere ad informazioni sensibili.

Questo algoritmo 'a senso unico' non e' alla base solamente della sicurezza digitale moderna, ma anche di quella dei portafogli cripto. In altre parole, nessun computer e' in grado di ripercorrere il processo di accesso a questi portafogli a ritroso per ottenere le credenziali, in quanto il tempo necessario a risolvere questi calcoli sarebbe superiore al ciclo vitale di qualsiasi macchina.

Tuttavia, ognuno di questi assunti e' stato messo in discussione con l'arrivo del primo computer quantistico e questo perche', mentre tutti i dispositivi elettronici, per quanto moderni, finora hanno risolto problemi matematici un passo dopo l'altro, queste attrezzature di nuova concezione si basano su una legge della fisica quantistica che permette di valutare una serie di possibilita' differenti contemporaneamente. Per capire meglio, si immagini di svolgere una ricerca in biblioteca: una persona normale dovrebbe leggere i titoli di tutti i libri presenti fino a che non trova quello che sta cercando; un computer quantistico, invece, riesce a scannerizzare tutti i libri presenti in una volta sola.

Va detto che oggi questa tecnologia non e' cosi' avanzata e un qualsiasi laptop continua a svolgere in modo molto piu' efficiente la maggior parte dei lavori quotidiani, ma guardando su cosa si basa la sicurezza digitale moderna, per alcuni settori puo' essere rivoluzionario e tra questi rientra il trading di asset digitali. A dimostrazione di cio', lo scorso 30 marzo e' stato pubblicato un report elaborato da Google Quantum AI, dalla Ethereum Foundation e dall'Universita' di Stanford secondo cui grazie al 'quantum computing' la potenza di calcolo necessaria per abbattere le barriere d'accesso ai cripto wallet si abbasserebbe di 20 volte.

Al momento questa minaccia non sembra interessare il Bitcoin e le altre blockchain ed e' molto probabile che sara' cosi' ancora per anni. L'hardware necessario per portare un attacco che possa avere successo deve essere di molto superiore, in termini di prestazioni, a qualsiasi cosa esista oggi e si stima che un rischio concreto arrivera' solo tra il 2029 e il 2035. Inoltre, e' utile essere precisi su cosa sia effettivamente "a rischio". La blockchain in se' e' sicura; basta pensare al registro delle transizione di Bitcoin come a un libro mastro permanente posseduto da ogni partecipante; il calcolo quantistico non rappresenta una minaccia per questa cronologia. Le voci passate non possono essere riscritte e il sistema continua a funzionare come previsto.

* Head of Research di 21shares.

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(RADIOCOR) 03-05-26 14:28:42 (0244) 5 NNNN

 


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