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21shares: ecco perche' il Bitcoin non e' ancora fuori pericolo - PAROLA AL MERCATO

di Stephen Coltman * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mag - Aprile ha fatto segnare la migliore performance del Bitcoin degli ultimi 12 mesi, il quale ha realizzato una crescita prossima al 12% ed e' arrivato a superare i 79.500 dollari e anche gli 80mila in questi primi giorni di maggio. Il fattore che ha maggiormente contribuito a questa spinta e' ovviamente la geopolitica, che e' passata da uno scenario di aperto conflitto a una timida de-escalation e che ha permesso di abbattere una soglia chiave, anche dal punto di vista psicologico, come quella dei 78mila dollari.

Tuttavia, nonostante questo balzo, non bisogna dimenticare che il mercato del Bitcoin e delle criptovalute in generale e' ancora ben lontano dai picchi massimi e che la performance 'year-to-date' e' resta negativa. Non solo, la tregua tra Iran e Stati Uniti appare molto fragile e anche se i fondamentali si stanno rafforzando, e' ancora presto per affermare che siamo al cospetto di una nuova fase espansionistica.

In ogni caso, se non si puo' ancora dire che la fase di ribasso sia alle spalle, si puo' comunque andare in cerca di quei fattori che potrebbero sostenere una price action. Il primo e' gia' stato menzionato e riguarda quei timidi segnali di distensione che hanno portato a un clima geopolitico ad aprile ben diverso da quello che si rilevava a marzo. Invece di un'ulteriore escalation (a parte qualche post di Trump), il mese scorso ha visto i primi colloqui concreti per una possibile risoluzione, con le probabilita' di un accordo di pace a meta' anno, che hanno raggiunto un picco superiore all'80%, il valore piu' alto dall'inizio del conflitto, prima di ridimensionarsi. Dall'altro lato pero', la cautela rimane necessaria. Il prezzo del petrolio continua a salire anche in mezzo ai colloqui per il cessate il fuoco e i danni economici gia' causati richiederanno molto tempo per essere riassorbiti, indipendentemente dall'esito. Ma per le criptovalute in particolare, il cambiamento di tono e' stato significativo: ha ridotto la probabilita' di un ulteriore shock esogeno, ha generato un ritorno della propensione al rischio e ha permesso alla domanda strutturale alla base del Bitcoin di riemergere.

Il secondo parametro e' l'andamento dei flussi, dai quali emerge come questa correzione venga vista soprattutto come un'opportunita' di acquisto dai detentori piu' importanti.

Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato circa 2,4 miliardi di dollari di afflussi netti ad aprile, il mese migliore dal crollo di ottobre dello scorso anno. Le partecipazioni totali degli Etf si attestano ora a circa 1,31 milioni di Btc e puntano verso nuovi massimi nonostante i prezzi rimangano oltre il 40% al di sotto del picco del 2025 e anche le holding aziendali continuano a rappresentare un potente volano. A sostegno a tutto cio' c'e' il fatto che la gamma di prodotti istituzionali continua ad ampliarsi, comportando maggiore stabilita', minori vendite impulsive e una base piu' ampia di acquirenti istituzionali con orizzonti temporali pluriennali. Questo cosiddetto 'capitale paziente' sta costruendo le basi su cui si fondera' la conferma finale di una eventuale ripresa, ma, di nuovo, servono ulteriori dati che vanno nella stessa direzione per poter fare un'affermazione con un minimo di certezza.

Queste prime due dinamiche aiutano a spiegarne una terza: i capitali si stanno spostando verso asset piu' rischiosi, ma lentamente e in modo selettivo. Il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Btc e quella delle altcoin e' salito a circa 2,17x, con Bitcoin ed Ethereum che continuano ad assorbire la maggior parte dei flussi, mentre il mercato delle altcoin nel suo complesso fatica a tenere il passo, rafforzando il principio "la qualita' e' piu' importante della quantita'". L'incertezza che permane riguardo alla situazione geopolitica, unita al fatto che il volano istituzionale e' strutturalmente orientato verso il Bitcoin, fa si' che l'asset piu' grande e liquido continui a beneficiarne in modo sproporzionato rispetto a tutti gli altri.

Alla luce di quanto visto finora, noi di 21shares confermiamo che al momento e' impossibile fare previsioni solide, ma si possono comunque delineare due scenari; uno positivo (bull) e uno negativo (bear). Il primo si concretizzera' qualora il dialogo tra Iran e Usa portera' a un reale cessate il fuoco, o addirittura ad un accordo, con una conseguente stabilizzazione dei prezzi del petrolio e con l'eliminazione della principale fonte di preoccupazione macroeconomica. A questo punto, il posizionamento solido del Bitcoin sopra i 78mila dollari diverrebbe il punto di partenza per raggiungere gli 85mila e segnare la fine della fase ribassista. Al tempo stesso, la ripresa della domanda e gli afflussi darebbero ulteriore impulso all'immissione nel mercato degli ETF ancora in pipeline, mettendo a disposizione un'offerta ancora piu' ampia e aumentando la platea di potenziali investitori, soprattutto istituzionali.

Se pero' i negoziati fallissero e la situazione nello Stretto di Hormuz si inasprisse nuovamente, spingendo il prezzo del petrolio sopra i 120 dollari al barile, il conseguente shock dell'offerta energetica peggiorerebbe ulteriormente il rischio recessione, frenando quella propensione al rischio che era tornata a farsi vedere. A questo punto, se la soglia dei 78mila dollari dovesse reggere, allora l'offerta di chi detiene posizioni dal valore inferiore a quello reale dovrebbe mantenere il prezzo del Bitcoin in un range contenuto attorno a questo livello. Tuttavia, una contrazione al di sotto dei 65mila dollari potrebbe essere la proverbiale rottura della diga e porterebbe rapidamente a un crollo fino a $56mila-$60mila.

* Head of Macroeconomics di 21shares "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 09-05-26 14:00:30 (0273) 5 NNNN

 


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