Welfare: per 8 lavoratori su 10 e' un fattore decisivo, diventa sempre piu' su misura
Rapporto Eudaimon-Censis (Il Sole 24 Ore Radiocor) - MilanoMilano, 05 mar - Con il rapporto con il lavoro che cambia e i salari al palo, il welfare che diventa leva per trattenere talenti e recuperare fiducia, oltre che venire in soccorso al reddito. Un welfare che per essere efficace punti, pero', ad essere sempre piu' "personalizzato". E' lo scenario che emerge dalla nona edizione del Rapporto Eudaimon-Censis, presentata all'Headquarter di Campari Group, dal titolo 'A ognuno il suo welfare aziendale: la sfida praticabile'. Se il welfare aziendale si conferma una leva sempre piu' strategica nelle intenzioni delle imprese italiane e l'87,3% lo considera un fattore decisivo, solo 4 aziende su 10(43,3%), pero', hanno introdotto dei piani su misura per i collaboratori, mentre 1 su 3 ha intenzione di farlo nel prossimo futuro. Dall'altra parte, oltre l'84% dei lavoratori ritiene che soluzioni personalizzate migliorino motivazione e produttivita' e piu' dell'83% chiede alle imprese un impegno concreto sul proprio benessere complessivo. Inoltre ben il 71,3% dei dipendenti dichiara che, se dovesse scegliere un nuovo posto di lavoro, opterebbe per un'azienda anche in virtu' del suo welfare aziendale.
D'altra parte, e' il welfare aziendale che spesso arriva in soccorso al caro vita: tra le misure piu' diffuse nelle imprese con piu' di 50 dipendenti spiccano integrazione al reddito (86,2%) come buoni pasto e buoni acquisto,coperture sanitarie e servizi medici (76,8%) oltre che previdenza complementare (69,6%).
ami
(RADIOCOR) 05-03-26 16:10:10 (0585) 5 NNNN