Vinitaly: Coldiretti, liberare vino da burocrazia e dazi vale 1,6 mld
Segretario Gesmundo, "serve un sindacato per filiera" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 apr - Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche farebbe recuperare 1,6 miliardi di euro alle aziende vitivinicole italiane, liberando risorse per continuare a investire sulla qualita', sull'innovazione, sull'enoturismo e sulla promozione nei mercati internazionali. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell'inaugurazione del Vinitaly che, per l'edizione 2026 del Salone ha installato una grande bottiglia di vino avvolta da catene spezzate all'ingresso di Casa Coldiretti.
'Il nostro e' un messaggio positivo e responsabile: possiamo semplificare concretamente. Per questo oggi piu' che mai serve fare sindacato per una filiera centrale del Made in Italy. E siamo qui per ribadire come il vino sia parte di quella Dieta mediterranea sinonimo di salute, contro cibi ultraprocessati e bevande energetiche che stanno mettendo a rischio la salute dei nostri giovani. Serve accendere la luce su questo problema che medici e scienziati stanno sollevando in tutto il mondo', sottolinea il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo.
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