Vertice Ue: impegno a sostenere finanziariamente Kiev ribadito da 25 leader, non da Orban e Fito
Per prestito si attendono sviluppi per superare blocco oleodotto Druzhba (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 19 mar - Venticinque contro due: i leader europei non sono riusciti giovedi' a convincere il premier ungherese Viktor Orba'n e neppure il premier slovacco Robert Fito sul prestito di 90 miliardi a Kiev. Il premier ungherese ha dichiarato: 'Niente petrolio = niente soldi", riferendosi al fatto che la pipeline di Druzhba e' bloccata. Budapest subordina l'erogazione di questo prestito alla ripresa delle forniture di petrolio russo, accusa Kiev di temporeggiare nel ripristino dell'oleodotto. La tensione specialmente contro Orban e' molto alta, e' in gioco una questione di fiducia. 'Il principio guida del lavoro all'interno dell'Unione europea e' il principio di lealta' e affidabilita'. E presumo che tutti gli Stati membri lo rispetteranno", ha indicato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il comportamento di Viktor Orba'n e' "inaccettabile", ha affermato Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. I due leader non hanno sostenuto il testo in cui viene indicato che 'l'Unione europea continuera' a fornire all'Ucraina e alla sua popolazione, in coordinamento con i partner che condividono le stesse idee e con gli alleati, un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico globale'. Per lo sblocco dell'operazione prestito, si aspettano sviluppi sullo stato dell'oleodotto.
Aps.
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