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Vertice Ue: di fronte all'urto competitivo cinese i 27 accelerano su misure difesa commerciale - FOCUS

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 17 giu - 'Il Consiglio europeo ha tenuto un dibattito strategico sugli squilibri macroeconomici globali'. Questa frase si trova a un certo punto della lunga e onnicomprensiva dichiarazione finale del Consiglio europeo preparata dai diplomatici per la riunione di domani e venerdi' nella capitale belga.

Sostanzialmente non dice nulla: nessuna indicazione sul contenuto, sulle mosse che la Ue intende decidere prossimamente, neppure sulle valutazioni del problema. Come spesso accade nella politica europea la reticenza pubblica maschera un tentativo di smuovere le acque: i 27 leader discuteranno sostanzialmente come far fronte all'urto competitivo e commerciale cinese, anche se pudicamente si evita di proclamarlo a chiare lettere. Non essendo chiaro a quali conclusioni arriveranno prendono tempo, pero' un'accelerazione e' in corso.

Sospeso per ora un confronto sulle relazioni con gli Stati Uniti, non certo appianate dall'intesa commerciale sui dazi al 15%, la maggiora parte dei governi europei vuole aggiustare il tiro sulla Cina, sotto pressione di importanti comparti industriali colpiti dalle importazioni di beni slealmente sussidiati, per l'accresciuto svantaggio accumulato sull'innovazione tecnologica e l'accresciuta dipendenza da high-tech e materie prime. Un recente rapporto della commissione francese per la strategia e la pianificazione ha indicato che il divario nei costi di produzione tra Europa e Cina ha raggiunto livelli incompatibili con una concorrenza sostenibile: in media e' del 30- 40%, con punte oltre il 60% in alcuni comparti industriali.

In occasione della riunione del G7 a Evian la presidente della Commissione von der Leyen ha detto che 'il 2025 sara' ricordato come l'anno in cui, per la prima volta, tutti gli Stati membri hanno registrato un deficit commerciale nei confronti della Cina. L'Unione europea ha registrato il piu' elevato deficit commerciale della sua storia, pari a 360 miliardi di euro. Questa situazione non e' sostenibile'.

Venti giorni fa i commissari europei hanno approfondito il tema. Varie fonti diplomatiche nazionali ed europee indicano che sta maturando, se gia' non e' maturata, una 'nuova consapevolezza': se la cosiddetta cassetta degli attrezzi di difesa commerciale dell'industria europea e' ricca di strumenti - misure per la salvaguardia dei settori, anti-sussidi e anti-coercizione (il cosiddetto 'bazooka' commerciale di ultima istanza mai utilizzato e, anzi, evocato nel momento di massima durezza dello scontro con Trump) - va definito qualcosa di 'piu' sistematico e anche piu' muscolare'.

Per adottare misure di salvaguardia l'inchiesta Ue richiede normalmente 9-11 mesi; per le misure antidumping o antisovvenzioni ne sono necessari 13-14. 'A quel punto una filiera industriale e' quasi spacciata', indica un diplomatico nazionale coinvolto direttamente nelle discussioni e nelle decisioni governative a Bruxelles. In ogni caso nei casi piu' urgenti la Commissione puo' imporre dazi provvisorio per sei mesi al massimo per tutelare i produttori europei mentre l'indagine e' in corso.

Fonti diplomatiche riferiscono di un fronte di diversi paesi tra i quali Francia, Polonia, Belgio, Olanda, al quale si sarebbe aggiunta la stessa Germania, che sostiene la necessita' di rendere veloce la reazione europea alle pratiche commerciali sleali. Secondo il premier belga De Wever gli europei devono essere disposti a scelte difficili nel breve termine per resistere alla pressione cinese sull'industria continentale per poter proteggersi nel lungo termine. Secondo De Wever 'siamo a un punto di non ritorno'.

Il presidente francese Macron ha parlato di un nuovo strumento di difesa commerciale ricalcato sulla 'sezione 301' americana per permettere alla Ue di indagare su pratiche sleali e di imporre dazi in settori strategici senza passare per lunghe procedure per ciascun prodotto. L'idea e' dare alla Commissione il mandato per passare alla definizione concreta dei passi da compiere.

Antonio Pollio Salimbeni - Aps.

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(RADIOCOR) 17-06-26 17:28:40 (0621)EURO 5 NNNN

 


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