Ue: von der Leyen, Europa sia piu' assertiva, vecchio ordine globale e' morto -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 9 mar - Von der Leyen indica che 'essere indipendenti non significa essere soli, implica collaborare con partner affidabili in tutto il mondo'. E ribadisce che la Ue deve sfruttare una evidente potenzialita' politica basata su dimensione commerciale e capacita' tecnologiche: 'Paesi di tutti i continenti cercano il loro posto nel mondo. Non vogliono far parte di alcuna sfera di influenza. Vogliono solo essere prosperi e sovrani.
Per questo motivo stanno diversificando le loro relazioni commerciali, perche' anche loro si stanno tutelando dalle dipendenze. Dall'Asia centrale al cuore dell'Africa, dall'America Latina al Sud-est asiatico, vaste aree del mondo cercano stabilita' e partner fidati. E questo e' il nostro segno distintivo, la nostra offerta europea. D'altra parte, quasi due terzi della crescita globale si verifica al di fuori di Stati Uniti e Cina'. Questo e' stato il solo passaggio nel quale von der Leyen ha citato gli Stati Uniti.
La diversificazione delle partnership e' fondamentale; la rete attuale di accordi comprende quasi il 50% del pil globale, piu' della meta' del commercio europeo si svolge all'interno della rete di accordi Ue il che permette alle aziende di avere scambi commerciali 'prevedibili e basati su regole con oltre meta' del mondo'. Sull'Ucraina la presidente della Commissione dice che la Ue 'rispettera' l'impegno per il prestito di 90 miliardi di euro' attualmente bloccato dall'Ungheria. Evoca la possibilita' di 'attuare tempestivamente' il processo di allargamento della Ue 'avvicinando gia' da ora i Balcani occidentali, la Moldavia e l'Ucraina alla nostra Unione. L'allargamento non e' una questione ideologica: e' una questione di interesse comune e di sicurezza europea. E dobbiamo essere pronti a farlo non appena sara' il momento'. Si tratta della possibilita' di far avanzare l'adesione a tappe in certi ambiti.
Infine una battuta sul 'board of peace' di Trump per Gaza (il comitato di affari politico-economici sotto il presidente americano). Ha detto von der Leyen: 'Continueremo a valutare tutti i modi per collaborare per assolvere alle nostre responsabilita' e priorita' piu' urgenti in particolare per la ricostruzione di Gaza e la pace per israeliani e palestinesi. Ogni nuova iniziativa dovrebbe mirare a integrare le Nazioni Unite, non a competere o sostituirle'.
Tuttavia ha aggiunto che 'l'Europa non puo' plasmare il mondo rimanendo ai margini. Dobbiamo impegnarci per far sentire la nostra voce, proteggere i nostri interessi e, soprattutto, portare sempre i nostri valori sul tavolo' sapendo che 'non possiamo risolvere ogni problema globale o conciliare perfettamente i nostri valori e i nostri interessi in ogni occasione'. A giustificazione del fatto che la Commissione partecipo' alla prima riunione del 'board of peace' come osservatrice.
Antonio Pollio Salimbeni - Aps
(RADIOCOR) 09-03-26 10:46:05 (0218) 5 NNNN