Ue: svolta di Bruxelles su fusioni per favorire campioni industriali europei - FOCUS -2-
Consultazione pubblica fino al 26 giugno (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 30 apr - In sostanza il controllo delle fusioni puo' rafforzare la competitivita' e la resilienza dell'economia di fronte a choc e cambiamenti geopolitici 'riducendo la dipendenza da pochi fornitori o da specifiche regioni del mondo, impedendo un ulteriore consolidamento di imprese leader che possono esercitare potere di mercato sulle imprese attive nel mercato interno e mantenendo i mercati aperti per consentire agli operatori piu' piccoli di espandersi'. Le imprese possono essere incentivate a investire e sviluppare tecnologie critiche in modo da preservare la scelta dei consumatori e garantire mercati aperti e contendibili. Possono 'accelerare le capacita' e la trasformazione industriale, in particolare nelle tecnologie e nei fattori produttivi critici o nei mercati della difesa per ridurre la frammentazione e aumentare la prontezza di difesa della Ue'.
Il capitolo difesa viene considerato fondamentale perche' la cosiddetta 'prontezza' (capacita' di risposta a crisi) 'si basa sulla disponibilita' di capacita' industriale necessaria per acquisire e mantenere le risorse, le competenze e le infrastrutture richieste per rispondere in modo efficace e agile alle crisi e alle azioni degli Stati membri, per scoraggiare potenziali minacce attraverso una preparazione credibile'. E consente inoltre 'di preservare la concorrenza nell'innovazione verde, che supporta la sostenibilita' e la transizione verso tecnologie a basse emissioni di carbonio'.
Qualora le fusioni comportassero 'anche' effetti negativi sulla concorrenza, 'le efficienze dovranno essere bilanciate con tali effetti negativi'. Per esempio combinando capacita' complementari si possono promuovere il progresso tecnologico ed economico attraverso nuovi prodotti o servizi e tecnologie; le fusioni che generano sinergie in materia di ricerca e sviluppo o che consentono la realizzazione di progetti di portata altrimenti irrealizzabile possono ridurre i costi di investimento o migliorare le capacita' complessive delle imprese, rafforzando cosi' la loro capacita' o i loro incentivi a competere in termini di innovazione e investimenti; fusioni che accelerano l'accesso a talenti scarsi o a risorse critiche possono favorire l'innovazione, aumentare gli investimenti e promuovere lo sviluppo di tecnologie nuove o sostenibili; le concentrazioni possono favorire l'accesso a input critici nella misura in cui aumentano la resilienza del mercato interno.
Poi la proiezione globale delle societa' concentrate: la Commissione sottolinea come integrazione ed espansione del mercato permettono di raggiungere le dimensioni necessarie per competere a livello globale: 'Fusioni che consentono alle imprese di entrare in altri Stati membri in cui non sono ancora attive, contribuendo a rimuovere le barriere commerciali nel mercato interno senza generare sovrapposizioni significative, o fusioni che consentono l'espansione in altri paesi al di fuori dello Spazio economico europeo possono migliorare la concorrenza, la competitivita' e la resilienza.
Del nuovo approccio delle valutazioni sulle fusioni fanno parte anche gli orientamenti sulla valutazione del 'danno dinamico' e delle acquisizioni 'killer' (un'impresa dominante assorbe un concorrente emergente con l'obiettivo di sopprimere un progetto di innovazione che potrebbe minacciare la propria posizione di mercato); l'introduzione di uno "scudo per l'innovazione" per le fusioni non problematiche che coinvolgono piccole imprese innovative, comprese le start-up e i progetti di ricerca e sviluppo.
Per quanto riguardo gli orientamenti per l'analisi del potere di mercato, vengono ampliati i criteri per valutarlo (quote di mercato, livelli di concentrazione, margini di profitto e sensibilita' al prezzo) e i fattori che possono compensarlo; valutazione complessiva basata su indicatori strutturali (come le quote di mercato) e altri tipi di evidenze (inclusi margini di profitto, sensibilita' al prezzo e barriere alla concorrenza).
La consultazione pubblica sara' aperta ai commenti fino al 26 giugno 2026.
Antonio Pollio Salimbeni - Aps.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 30-04-26 15:33:42 (0716)EURO 5 NNNN