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Ue: stima deficit/pil Italia 2,9% in 2026 e 2027 -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 21 mag - La Commissione indica che il miglioramento del deficit/pil nel 2025 - 3,1% rispetto al 3,4% del 2024 riflette un aumento di 0,3 punti percentuali del pil nel surplus primario, che ha raggiunto lo 0,8%, mentre la spesa per interessi e' rimasta stabile al 3,9% del pil. Il rafforzamento del saldo primario e' stato determinato principalmente da maggiori entrate correnti. In particolare, un aumento di 0,9 punti percentuali dei contributi previdenziali ha fatto seguito alle modifiche del 2025 al cuneo fiscale, che hanno sostituito i tagli ai contributi previdenziali dei dipendenti con una riduzione permanente dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Nonostante queste modifiche, le entrate derivanti dall'imposta sul reddito hanno continuato a crescere, sostenute da condizioni favorevoli del mercato del lavoro, unitamente a maggiori entrate fiscali derivanti da attivita' finanziarie e Iva. Allo stesso tempo,la spesa in conto capitale ha superato le aspettative, con investimenti pari al 3,8% del pil, sostenuti dall'attuazione del Pnrr, dai sussidi per gli investimenti verdi e digitali delle imprese e dalla spesa per crediti d'imposta per la ristrutturazione degli alloggi, pari allo 0,4% del pil, significativamente superiore a quanto previsto dal governo (0,05% del pil).

Nel 2026 si prevede una leggera riduzione del deficit, al 2,9% del pil. La spesa per interessi e' destinata ad aumentare di 0,3 punti percentuali del pil, a causa dell'aumento dei rendimenti, in particolare sui titoli indicizzati all'inflazione. Si prevede che le entrate fiscali aumenteranno in linea con il pil nominale. Il bilancio 2026 ha introdotto modifiche alla tassazione sul reddito, tra cui un ulteriore taglio del cuneo fiscale sul lavoro per i redditi medi, che sara' interamente compensato da aumenti delle imposte per gli istituti finanziari e le compagnie assicurative.

Sul fronte della spesa, la diminuzione dei sussidi agli investimenti e' parzialmente compensata da ulteriori investimenti pubblici, rafforzati dai fondi del Pnrr, e dalla spesa corrente primaria. Le misure di sostegno energetico introdotte prima del 4 maggio 2026 - pari allo 0,06% del pil - sono state interamente finanziate da risparmi di bilancio.

Bruxelles prevede che il deficit rimarra' stabile nel 2027, ipotizzando l'assenza di cambiamenti di politica economica.

Tuttavia si nota che gli effetti ritardati di un'inflazione piu' elevata dovrebbero spingere al rialzo la spesa corrente, in particolare per le pensioni, mentre la graduale eliminazione dei progetti legati al Pnrr comportera' una riduzione della spesa in conto capitale.

Aps

(RADIOCOR) 21-05-26 11:32:37 (0375) 5 NNNN

 


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