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Trasporto aereo: Bruxelles, per ora no carenza carburante ma rischio in 'prossimo futuro' -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 14 apr - La portavoce comunitaria ha spiegato che attualmente 'non c'e' evidenza' di carenze nell'approvvigionamento. Per ora la Commissione si sta limitando a coordinare 'molto strettamente" la vigilanza con gli Stati membri e l'industria. C'e' un gruppo di lavoro tecnico di confronto che ha valutato che le forniture di greggio alle raffinerie sono stabili per cui non si rende necessario il rilascio di scorte. Le raffinerie europee assicurano circa il 70% dei consumi Ue di carburante per gli aerei.

Gli elementi del contesto e' stato tracciato dal direttore esecutivo dell'Aie Faztih Birol secondo il quale il mese di aprile 'dovrebbe risultare peggiore del mese di marzo per il settore dell'energia' anche se la guerra dovesse concludersi rapidamente con un accordo.

Nella lettera alla Commissione europea l'Airports Council International Europe (Aci) ha indicato che una crisi di approvvigionamento durante l'alta stagione estiva avrebbe un impatto grave sull'economia: il settore dell'aviazione contribuisce al pil europeo con 851 miliardi di euro e da' lavoro a 14 milioni di persone. L'Aci ha chiesto misure urgenti, tra cui la mappatura della domanda e dell'offerta, la garanzia di importazioni alternative, la protezione dei flussi di carburante intra-Ue e la valutazione costante delle riserve. Inoltre chiede flessibilita' normativa temporanea come l'allentamento delle restrizioni all'importazione previste dalle prossime normative sul metano, l'acquisto coordinato di carburante e a un potenziale sostegno di Stato al settore dell'aviazione.

La Ue, ha indicato ancora la Commissione oggi, 'rifiuta qualsiasi misura o accordo che possa ostacolare la sicurezza marittima e che possa impedire la liberta' di navigazione attraverso lo stretto di Hormuz in conformita' con il diritto internazionale", riferendosi sia alla chiusura da parte iraniana che al blocco deciso dagli Stati Uniti.

I prezzi del carburante per aerei sono raddoppiati, raggiungendo i 195 dollari al barile entro la fine di marzo 2026. Di conseguenza e compagnie aeree hanno ridotto le capacita' del 5-10% fino all'inizio di maggio. Secondo alcuni dati recenti, i tassi di cancellazione nel Nord America hanno toccato il 14,6% nei giorni di punta, mentre Air New Zealand ha cancellato 1.100 voli e Scandinavian Airlines ne ha tagliati 1.000 solo ad aprile. Negli aeroporti di Milano, Venezia, Treviso e' stato segnalato il razionamento di rifornimento di carburante. Ryanair ha annunciato che una carenza di carburante del 10-20% negli aeroporti europei entro giugno costringerebbe la compagnia a cancellare il 5-10% dei voli estivi negli hub a maggiore traffico. Gli effetti sul settore turistico e merci sarebbero pesanti.

Le raffinerie dell'Asia, piu' colpite dal blocco di Hormuz, hanno in misura drastica la produzione di carburante per aerei. Da qualche settimana l'Agenzia internazionale dell'energia aveva detto che la scarsita' si sarebbe dapprima scaricata sull'Asia per raggiungere successivamente l'Europa a maggio e giugno.

Antonio Pollio Salimbeni - Aps

(RADIOCOR) 14-04-26 15:27:22 (0540) 5 NNNN

 


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