Sole 24 Ore: sul Lunedi' focus direttiva Ue 2023/970 per trasparenza salariale
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mag - L'Italia e' tra i primi Paesi europei ad aver recepito la direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza salariale. Dall'8 giugno, i lavoratori dipendenti delle aziende con piu' di 49 addetti potranno chiedere al datore di ricevere per iscritto, entro due mesi, le informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro (mansioni identiche) o un lavoro di pari valore (mansioni comparabili). In pratica, non sara' possibile chiedere quanto guadagnano i singoli colleghi, ma conoscere ad esempio la fascia retributiva applicata nell'impresa per lavoratori che hanno la stessa qualifica contrattuale. Nelle aziende che hanno fino a 49 dipendenti quest'obbligo non si applichera' immediatamente, ma dovra' ancora essere disciplinato da un decreto ad hoc, che il ministero del Lavoro deve emanare entro tre mesi. Un'altra novita' immediatamente applicativa riguarda le selezioni del personale: i candidati a un posto di lavoro avranno il diritto di conoscere subito la retribuzione iniziale o la fascia salariale nella quale rientra la posizione offerta.
Questo dato dovra' essere fornito negli annunci e nei bandi con i quali sono comunicate le opportunita' di lavoro.
Inoltre, sara' vietato chiedere al candidato o alla candidata quanto guadagnava nel precedente impiego, per evitare di portare avanti nel tempo eventuali penalizzazioni retributive. E' il caso delle donne, che spesso hanno carriere lavorative discontinue, e che come ultima retribuzione possono citare importi che si riferiscono a diversi anni prima.
Quasi tutti i grandi Paesi europei stanno ancora preparando le norme attuative della trasparenza salariale. Sul Sole 24 Ore di domani, la mappa dettagliata sullo stato di recepimento.
Red
(RADIOCOR) 24-05-26 16:28:20 (0349) 5 NNNN