Sole 24 Ore: qualita' vita anziani, giovani e bimbi, Firenze, Bolzano e Trieste al top -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trento, 24 mag - "Sono indicatori sempre selezionati da fonti certificate. Prima di tutto Istat, ma collaborano con noi anche altre realta', come Infocamere, oltre a soggetti scientifici e istituzionali che ci forniscono pacchetti di indicatori di dati ormai molto consolidati. Parliamo, ad esempio, di indicatori legati ai farmaci, ai servizi, alle condizioni sociali ed economiche", ha detto Michela Finizio, giornalista del Sole 24 Ore del Lunedi' che ha presentato la classifica. L'indagine fotografa inoltre un Paese attraversato da profondi cambiamenti demografici e culturali: la fecondita' nazionale scende a 1,14 figli per donna, l'eta' media delle neo-madri sale a 32,7 anni e i matrimoni calano a 2,8 ogni mille abitanti.
Crescono anche le persone che vivono sole (+7,9%) e aumenta il consumo di antidepressivi (+3,3%), mentre peggiorano le competenze scolastiche rilevate dai test Invalsi: risultano inadeguate per il 44% degli studenti quelle numeriche e per il 39,9% quelle alfabetiche, ancora sotto i livelli pre-pandemia. 'Oggi vogliamo vivere a lungo, ma con qualita' della vita. Dobbiamo quindi ragionare meglio su come formiamo i giovani, su come utilizziamo le nuove tecnologie, su come valorizziamo salari adeguati, ma anche su tutto cio' che permette alle persone di sentirsi al proprio posto", ha detto Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e direttore del Center for Applied Statistics in Business and Economics dell'Universita' Cattolica di Milano, chiedendosi "cosa rende un territorio piu' competitivo rispetto agli altri? E di che cosa dobbiamo preoccuparci quando guardiamo all'Italia, anche nel confronto internazionale?'. Accanto alle classifiche territoriali, Il Sole 24 Ore presenta anche un sondaggio qualitativo realizzato da Eumetra, in collaborazione con la Fondazione Fair, su mille giovani tra 18 e 35 anni. L'indagine restituisce il ritratto di una generazione meno focalizzata esclusivamente sul lavoro e piu' attenta all'equilibrio personale: salute mentale, relazioni affettive e tempo libero vengono oggi considerati prioritari piu' dell'occupazione e del reddito. Quattro giovani su cinque si dichiarano soddisfatti della propria qualita' della vita, ma emerge un forte divario tra cio' che viene ritenuto importante e il livello di soddisfazione reale, soprattutto sul fronte economico, lavorativo e della salute mentale. Il rapporto con l'intelligenza artificiale appare ambivalente: prevale la percezione dei benefici in termini di produttivita' e risparmio di tempo, ma restano forti i timori legati alla dipendenza tecnologica e alla perdita di posti di lavoro. "Sappiamo anche che i giovani diminuiscono e parleremo infatti del cosiddetto degiovanimento demografico del Paese, cioe' della progressiva scomparsa dei giovani", ha detto Rosina, spiegando che "pero' questo calo non e' uniforme: ci sono territori che riescono ad attrarre giovani e altri che invece li perdono. Al contrario, gli anziani aumentano, in un Paese in cui cresce l'eta' media e l'invecchiamento della popolazione e' sempre piu' evidente.
Ed e' un tema che richiede interventi urgenti, proprio per evitare squilibri demografici sempre piu' marcati".
Ars
(RADIOCOR) 24-05-26 15:07:48 (0297) 5 NNNN