Sardegna: Confindustria, per guerra in Iran isola rischia rincari fino a 1 mld
(Il Sole 24 Ore Radicor) - Cagliari, 22 mar - Il conflitto in Iran rischia di tradursi in un nuovo e pesante shock energetico per la Sardegna, con effetti diretti sui costi sostenuti da famiglie e imprese e con ripercussioni rilevanti sulla competitivita' del sistema produttivo regionale. E' quanto emerge dal report del Centro Studi di Confindustria Sardegna, intitolato 'Conflitto in Iran e rincari energetici: una valutazione del potenziale impatto per la Sardegna', pubblicato oggi. Lo studio quantifica i possibili effetti economici di un prolungato aumento delle quotazioni di gas e petrolio rispetto ai livelli registrati prima dell'acuirsi delle tensioni che hanno poi portato allo scoppio della guerra a fine febbraio. L'analisi prende in esame due principali canali di trasmissione dello shock: da un lato l'elettricita', il cui prezzo risente dell'andamento del gas naturale; dall'altro i carburanti per il trasporto terrestre, influenzati dalle quotazioni del Brent. In base ai consumi degli scorsi anni, vengono calcolati i potenziali aumenti dei costi energetici in tre diversi scenari, basati su incrementi rispettivamente lievi, moderati e gravi delle quotazioni internazionali del gas e del petrolio.
Secondo il report, anche in uno scenario di aumenti relativamente lievi, il maggior costo energetico annuo per la Sardegna sarebbe comunque pari a circa 270 milioni di euro all'anno. Nel secondo scenario, con aumenti moderati, l'aggravio salirebbe a circa 631 milioni di euro. Nel terzo scenario, quello piu' grave, l'impatto complessivo arriverebbe a sfiorare il miliardo di euro in un anno.
Col - Mad.
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