Sanita': salute digitale, IA per 35% italiani e primato donne su uso consapevole
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 28 mag - In un contesto in cui il 63% degli italiani ha gia' utilizzato strumenti di IA e quasi una persona su quattro li usa regolarmente, il 35% degli italiani dichiara di usare l'Intelligenza artificiale per aspetti relativi alla salute, in particolare per informazioni su specifiche patologie, ma ritiene cruciale il rapporto con il medico. E sono le donne a guidare l'uso piu' consapevole delle tecnologie digitali: il 92,3% ritiene infatti che le informazioni ottenute debbano sempre essere verificate con il camice bianco come fonte primaria di informazione sulla salute mentre per gli uomini la percentuale si attesta all'88%. Il 65% delle donne e il 58% degli uomini dichiara inoltre di non sentirsi a proprio agio a informarsi solo tramite IA, per il timore di fake news e per la maggiore fiducia nelle informazioni prodotte da persone. Sono i dati principali dell'indagine Censis 'Gli italiani, l'IA e la salute: percezioni, comportamenti e differenze di genere', presentata a Roma durante il convegno 'Salute al femminile: la conoscenza che cura. Health Literacy e intelligenza artificiale per le pari opportunita'', promosso da Farmindustria con il patrocinio della ministra per la Famiglia, la Nataltita' e le Pari opportunita', Eugenia Roccella. 'L'intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunita' per migliorare prevenzione, diagnosi, ricerca e gestione della salute e dei percorsi di cura, ma il rapporto umano resta fondamentale. E le donne sono protagoniste di questo equilibrio tra innovazione, responsabilita' e cura: nella Ricerca e Sviluppo, dove il numero di molecole identificate dall'IA e' cresciuto del 300% dal 2023 e i tempi nella fase preclinica si sono ridotti del 40% sempre grazie all'IA, la presenza femminile raggiunge il 52%', dichiara il Presidente di Farmindustria, Marcello Cattani.
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