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Orsini: fisco aiuti competitivita', proponiamo riallocare 20mld senza aumento debito -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 mag - Secondo Orsini, 'serve una vera mobilitazione dei capitali privati. Infatti, degli oltre 6mila miliardi di ricchezza finanziaria delle famiglie, piu' di 1.500 miliardi sono fermi in depositi bancari, magari a rendimento zero. Dobbiamo lavorare su due interventi rapidi'. In particolare, ha spiegato il ministro, 'il primo e' convincere i risparmiatori, anche con incentivi fiscali peraltro previsti dall'Europa, a investire anche solo l'1 per cento di quei depositi verso le imprese italiane.

Questo si tradurrebbe in 15 miliardi di nuovi investimenti.

Gli strumenti per farlo sono diversi. Tra questi il rilancio dei Pir e l'introduzione, al piu' presto, dei conti di risparmio e investimento rivolti alle persone fisiche, richiesti anche dall'Unione europea per la realizzazione di un mercato unico dei capitali'. Sotto questo fronte, ha specificato Orsini, 'siamo pronti ad aprire un tavolo di confronto con tutti gli operatori per mobilitare capitali privati e investitori istituzionali. Il secondo intervento consiste, infatti, nel far leva sull'ingente patrimonio degli investitori istituzionali'. E da questo punto di vista, 'guardando ai soli enti previdenziali, fondi pensione integrativi e casse di previdenza, si tratta di un patrimonio di oltre 400 miliardi di euro, solo in piccola parte investito in imprese e infrastrutture domestiche, nonostante i progressi degli ultimi anni'.

Sempre sul fronte fiscale, bisogna sostenere la crescita dimensionale delle imprese italiane attraverso 'un aumento degli incentivi fiscali a fusioni e acquisizioni', ha continuato Orsini, spiegando che 'la sfida e' costruire politiche selettive, sostenibili sul piano fiscale e coerenti con il tessuto produttivo. Il Paese cresce se le piccole aziende diventano medie e quelle medie diventano grandi. E' questa la chiave della nostra manifattura, e' questa la molla che muove i nostri imprenditori. Li muove attraverso la crescita interna e attraverso le aggregazioni che danno nuovo slancio e motivano i nostri collaboratori, dando a tutti i dipendenti maggiori stimoli e maggiore solidita''. E da questo punto di vista, ha concluso Orsini, 'un importante ruolo per far crescere le piccole e medie imprese lo possono giocare le grandi. Attraverso un'accurata selezione delle filiere di appartenenza, favorendo trasferimento di know-how, competenze e accesso al credito nei territori'.

Fla-Ars

(RADIOCOR) 26-05-26 11:20:45 (0284) 5 NNNN

 


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