Moda: controllo giudiziario su Dama Spa (Paul&Shark) e Aspesi -2-
Pm: su prezzi di produzione margini di guadagno fino al 95% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 mar - Secondo l'accusa della procura milanese, si legge ancora nel decreto, sia Aspesi che Dama avrebbero 'adottato una politica di impresa che accetta lo sfruttamento dei lavoratori come modalita' di produzione (con conseguente risparmio sul costo del lavoro) e nella deliberata mancanza di modelli organizzativi idonei a garantire che si verifichino situazioni di pesante sfruttamento'. Nel dettaglio, in base alla ricostruzione dei pm, da parte delle aziende coinvolte 'venivano effettuati costantemente audit e visite presso fornitori dove era in atto lo sfruttamento lavorativo e finalizzati solo alla verifica della qualita' del prodotto rimanendo invece ciechi nei confronti di tutti gli aspetti inerenti sicurezza sul lavoro, dignita' delle condizioni alloggiative, retribuzione, orari di lavoro, palesemente difformi da standard minimi e senza che cio' comportasse alcuna conseguenza nei rapporti con tali fornitori'.
Durante alcune ispezioni nei locali del fornitore Gmax 365 Srl, a Garbagnate milanese, sono state trovate, tra le altre cose, le fatture attive nei confronti Dama, Alberto Aspesi e i relativi documenti di trasporto, nonche' gli ordini di lavorazione di Dama. E da questi ordini 'si evince il prezzo di produzione praticato da Gmax 365 Srl per alcuni capi che permette di calcolare i relativi margini di guadagno che vanno dal 95% all'87%'.
Tirando le somme, scrivono i pm Storari e Bartolucci, 'alla luce di quanto osservato in sede di perquisizione (con condizioni alloggiative al di sotto del minimo etico), della durata dei rapporti con gli opifici cinesi, del grado di compenetrazione tra questi ultimi e i brand di moda, pare francamente difficile escludere il dolo delle figure apicali di Dama Spa e Alberto Aspesi Spa'.
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(RADIOCOR) 17-03-26 13:39:47 (0368) 5 NNNN