Materie prime critiche: in prossimi 5 anni attese nuove tensioni su filiere -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 feb - Tra le leve prioritarie, secondo la ricerca, ci sono innovazione nei processi di riciclo, sviluppo di materiali alternativi, assenza di dazi all'importazione, rafforzamento della capacita' di raffinazione interna. In caso contrario gli output dell'economia circolare e dell'estrazione mineraria europea vengono ceduti a operatori asiatici che li raffinano e rivendono all'Europa come componenti finiti, vanificando gli investimenti in circolarita' e ampliando le dipendenze esistenti. Su questo fronte, tuttavia, restano barriere significative: difficolta' tecnologiche nel recupero, complessita' nella sostituzione, potere contrattuale dei grandi utilizzatori e possibili politiche controproducenti.
In questo quadro, il tema della sostenibilita' appare ambivalente: il rispetto dei criteri Esg migliora il profilo ambientale delle filiere, ma non riduce automaticamente i rischi di approvvigionamento. Solo nel caso delle terre rare il riciclo e l'economia circolare mostrano una chiara sinergia tra sostenibilita' e resilienza. Serve quindi un coordinamento attento tra obiettivi ambientali e sicurezza economica, oggi al centro del dibattito europeo. Una leva strategica per coniugare sicurezza delle forniture, sviluppo locale sostenibile e stabilita' delle relazioni economiche e' il rafforzamento dei partenariati con Paesi ricchi di risorse, anche nel quadro della cooperazione con l'Africa.
Infine, a livello nazionale, Cascade propone un approccio 'verticale': mappatura per filiera delle fasi scoperte o sottodimensionate, valutazione della creazione o integrazione di operatori, incentivi al reshoring e al co-development, maggiore diffusione degli strumenti di hedging finanziario tra le Pmi per gestire la volatilita' dei prezzi.
Fla-
(RADIOCOR) 26-02-26 15:00:30 (0555) 5 NNNN